Sequestrato il casolare della trappola all’artigiano

25 Novembre 2016

Blitz a Ripatransone dove Di Silvestre potrebbe essere stato assassinato Cade la pista dell’ultimo appuntamento a San Benedetto, sentiti altri testimoni

TORTORETO. La dinamica dell’omicidio prende forma nelle tappe fissate dal Gps della Bmw. Perchè il localizzatore satellitare racconta movimenti e spostamenti di una macchina che ha percorso chilometri con un cadavere nel bagagliaio. E svela che l’appuntamento di San Benedetto del Tronto non c’è stato perchè lì la Bmw di Demetrio Di Silvestre, il piastrellista 56enne di Tortoreto ucciso e bruciato, non è mai arrivata. Martedì 15 la vettura, poi usata dagli assassini, si è fermata in contrada San Savino di Ripatransone dove i carabinieri hanno sequestrato un vecchio casolare in aperta campagna che i Ris hanno passato al setaccio con il Luminol per trovare tracce di sangue.

Gli investigatori non escludono che l’artigiano possa essere stato ucciso nel casolare e da qui trasportato, nel bagagliaio della macchina, fino al monte dell’Ascensione dove poi sarebbe stato fatto a pezzi e bruciato. Ipotesi, la prima, che potrebbe essere confermata dal fatto che il terreno è risultato intriso di sangue per vari centimetri. E intanto ieri mattina in procura, ad Ascoli, sono state ascoltate altre persone informate sui fatti e tra questi anche il benzinaio del distributore di Montalto le cui telecamere hanno ripreso la Bmw della vittima con a bordo due persone. Uno dei due, con il cappuccio della felpa in testa, è sceso dalla vettura e ha riempito una tanica di benzina. Al benzinaio che si è avvicinato per chiedere se avesse bisogno di aiuto ha risposto con un “No, grazie”. Poi è ripartito con l’auto della vittima il cui corpo, molto probabilmente, era già nel bagagliaio. In quest’ultimo, goà controllato con il Luminol dai carabinieri del Ris, sono state trovate macchie di sangue che ora dovranno essere comparate con quello di Di Silvestre, uscito di casa martedì scorso per andare, così aveva detto alla moglie, ad un appuntamento di lavoro a San Benedetto del Tronto.

Ma a San Benedetto Di Silvestre non c’è mai stato perchè il Gps della sua vettura non ha rilevato quella località. E se appare ormai certo che l’uomo sia stato attirato in una trappola con la scusa dell’appuntamento a San Benedetto, il movente resta ancora un buco nero. Perchè l’esecuzione di un uomo da tutti descritto solo casa e famiglia?(d.p.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA