Sequestro di 20 kg di droga: un arresto

24 Marzo 2023

L’ingente quantitativo di cocaina ed eroina nascosto in una casa colonica, nei guai un incensurato di 63 anni

MOSCIANO. È un altro maxi sequestro di droga, questa volta di 15 chili di cocaina e 5 di eroina, a dimostrare, qualora fossero necessarie ulteriori conferme, come il territorio teramano ormai da tempo sia diventato una sorta di crocevia dello spaccio e punto di incontro di organizzazioni criminali che ormai si spartiscono il mercato.
Il blitz della polizia è scattato la notte scorsa nelle campagne di Mosciano, in una casa colonica dove hanno fatto irruzione gli agenti della squadra mobile di Teramo. Il proprietario dell’immobile, un incensurato di 63 anni del posto, è stato arrestato.
La sostanza stupefacente, suddivisa in svariati panetti, era occultata in cantina e in un ripostiglio. L’ingente quantitativo di droga, una volta tagliata e trasformata in dosi, avrebbe permesso di immettere sul mercato decine di chili e di mettere insieme incassi milionari per spacciatori e trafficanti. Le indagini, coordinate dal pm Silvia Scamurra, mirano a individuare i canali d’ingresso dell’enorme quantitativo di sostanza che, molto probabilmente, doveva essere destinato non solo al mercato teramano ma anche a quelli vicini come il pescarese. Indagini sono in corso anche per verificare se il nascondiglio sia stato usato per altri maxi carichi arrivati in passato nel Teramano. Accertamenti di laboratorio sono in corso su altri dieci chili di sostanza trovata nella casa che potrebbe essere altro stupefacente o sostanza da taglio.
Quello messo a segno a Mosciano, nell’ambito della serrata attività di vigilanza predisposta dal questore Lucio Pennella, è il secondo maxi sequestro di sostanza stupefacente fatto dalla squadra mobile nel giro degli ultimi mesi.
Risale a novembre, infatti, quello di circa 16 chili di eroina trovati in un casolare abbandonato nelle campagne tra Floriano e Sant’Onofrio di Campli. Sostanza stupefacente pura che, una volta tagliata e trasformata in dosi, avrebbe permesso di immettere sul mercato ben 70 chili e incassi per un milione e mezzo di euro. Nel casolare c’era un uomo che riuscì a scappare nelle campagne circostanti. Ci fu anche un inseguimento con i poliziotti che spararono colpi di pistola in aria per fermarlo, ma l’uomo riuscì a far perdere le proprie tracce.
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