«Sequestro di cannabis, errata applicazione delle norme»

ROSETO. Per Anthony Aliano, l’avvocato della ditta rosetana a cui la guardia di finanza ha sequestrato 150 chili di cannabis destinati alla vendita in un distributore automatico della città, il...
ROSETO. Per Anthony Aliano, l’avvocato della ditta rosetana a cui la guardia di finanza ha sequestrato 150 chili di cannabis destinati alla vendita in un distributore automatico della città, il provvedimento autorizzato dalla magistratura è frutto di un’errata applicazione delle norme. «Il decreto del ministero della Salute del 7 agosto 2023 che rende vigente l’aggiornamento delle tabelle contenenti l’indicazione delle sostanze stupefacenti e psicotrope», sostiene Aliano, «risulta allo stato inapplicabile per effetto di una recentissima sentenza del Tar Lazio del 5 settembre; in ogni caso, non opera per il prodotto sequestrato a danno del mio assistito poiché non definibile tecnicamente un estratto di cannabis, bensì prodotto legalmente coltivato, detenuto, commerciabile e affatto definibile sostanza stupefacente, anche per effetto della propria composizione chimica. Ciò posto, sarà mia cura presentare già nei primi giorni della prossima settimana istanza di dissequestro, ritenendo erronee le valutazioni operate dagli inquirenti, vittime», conclude il legale, «del complesso quadro normativo che disciplina la materia».

