Sequestro Fanella, a Castrogno uno dei tre uomini arrestati

11 Luglio 2014

TERAMO. E’ detenuto nel carcere teramano di Castrogno dopo la condanna ad otto anni per associazione a delinquere di stampo mafioso e qui i carabinieri del Ros mercoledì mattina gli hanno notificato...

TERAMO. E’ detenuto nel carcere teramano di Castrogno dopo la condanna ad otto anni per associazione a delinquere di stampo mafioso e qui i carabinieri del Ros mercoledì mattina gli hanno notificato il fermo con l’accusa del tentato sequestro di Silvio Fanella nel 2012, prima quindi dell’omicidio del broker avvenuto il 3 luglio scorso nella sua abitazione di via della Camilluccia a Roma.

Si tratta di Giovanni Plastino, 35 anni, che nelle prossime ore comparirà davanti al gip per l’udienza di convalida. L'omicidio dell'uomo considerato il "cassiere" di Gennaro Mokbel si arricchisce di nuovi particolari. Con Plastino sono stati arrestati, sempre su ordine della procura di Roma, Roberto Macori, di 40 anni, e Aniello Barbetta, di 23 anni. Una storia che ha mille rivoli quella del faccendiere ucciso, legata a doppio filo ad un iperbolico riciclaggio internazionale realizzato attraverso le società Telecom Sparkle e Fastweb. Una truffa senza precedenti da oltre 2 miliardi di euro, che ha portato alla luce anche un giro di compravendita di diamanti.

E nel commando del rapimento sventato ci sarebbe anche un appartenente alla banda della Magliana. La circostanza emergerebbe proprio dal decreto di fermo nei confronti dei tre indagati che parla di una intercettazione di una conversazione tra Barbetta e Plastino mentre sono fermi in un'autovettura.