Servirà un pontone per il recupero dell’Eliana

22 Agosto 2017

GIULIANOVA. Si è rivelata insufficiente, vista la mole, la spinta dei palloni di sollevamento utilizzati dai sommozzatori dei vigili del fuoco di Teramo per il recupero del motopeschereccio Eliana....

GIULIANOVA. Si è rivelata insufficiente, vista la mole, la spinta dei palloni di sollevamento utilizzati dai sommozzatori dei vigili del fuoco di Teramo per il recupero del motopeschereccio Eliana. Ad un mese dal naufragio che è costato la vita ai marittimi giuliesi Elia Artone e Carlo Mazzi, per il recupero del relitto, che giace capovolto a circa 13 metri di profondità, si dovrà attendere ancora qualche giorno. Nella giornata di ieri non sarebbe stato comunque possibile effettuare altri tentativi viste le avverse condizioni meteo con moto ondoso sostenuto. Sempre nella mattinata di ieri il tenente di vascello Clarissa Torturo, comandante dell’ufficio circondariale marittimo di Giulianova, ha convocato una riunione per stabilire la nuova strategia per il recupero. Sulla scorta di quanto riferito dai sommozzatori dei vigili del fuoco, le condizioni sono sensibilmente cambiate. Infatti, è stato stabilito che il recupero dello scafo sia di competenza della società armatrice Artone Eliana srl anche a livello di spesa. Il consulente di Federpesca Vincenzo Staffilano ha già contattato la Servimar di Ortona per il noleggio di un pontone galleggiante indispensabile per il sollevamento dell’imbarcazione dal fondo. Il costo dell’operazione si aggirerebbe attorno ai 45.000 euro. Nonostante la profondità non sia eccessiva, il recupero dell’imbarcazione non si prospetta facile neanche con l’utilizzo del pontone.(al. al.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.