Servizi sanitari in 100 farmacie: parte il piano di potenziamento

Gli utenti possono sottoporsi a controlli sulle terapie, esami diagnostici, elettrocardiogramma e holter Il direttore Asl Di Giosia: «Iniziativa importante per prestazioni più vicine a dove abitano i pazienti»
TERAMO. Prende il via il progetto “Farmacia dei servizi”. Si tratta di un’iniziativa approvata a giugno dalla giunta regionale e che dunque parte in forma sperimentale. In provincia di Teramo aderiscono cento farmacie nelle quali è disponibile una serie di servizi aggiuntivi, oltre a quelli ordinari, destinati a decongestionare gli ospedali e le altre strutture sanitarie, facilitando l’accesso ad alcune di prestazioni, ma anche ad ampliare le funzioni di queste attività dislocate sul territorio.
La sperimentazione si protrarrà fino a dicembre e permetterà di avere il controllo dell’aderenza alla terapia e ricognizione farmacologica per i pazienti con broncopneumopatia cronica ostruttiva (Bpco), telemedicina – in particolare elettrocardiogramma, holter pressorio e holter cardiaco – il supporto allo screening del tumore del colon-retto e le vaccinazioni anti Covid-19. L’accesso dei pazienti ai servizi di telemedicina prevede la prescrizione da parte dei medici di base o pediatri di libera scelta su ricetta rossa o su carta bianca intestata. «Grazie alla distribuzione capillare delle farmacie, presenti anche in zone interne in cui gli spostamenti soprattutto della popolazione anziana sono difficili», evidenzia il direttore generale della Asl Maurizio Di Giosia, «questa sperimentazione mette un altro tassello per il raggiungimento di quella “medicina di prossimità” che assicura prestazioni sanitarie sempre più vicine al domicilio del paziente». A soffermarsi sull’iniziativa è anche il presidente provinciale di Ferdefarma Oreste Di Mattei Di Matteo. «Il 90 per cento delle farmacie del nostro territorio si è dunque dimostrata ancora una volta pronta al cambiamento, sempre più attenta alle esigenze della popolazione», tiene a far rilevare riferendosi al numero delle adesioni nel Teramano, «già dalla giornata di martedì le farmacie del territorio sono diventate dunque operative per l’esecuzione dei servizi previsti nel progetto». Il presidente teramano di Federfarma ribadisce il significato e il valore dell’iniziativa messa a punto dalla Regione.
«Grazie alla capillarità delle farmacie che hanno aderito, si potrà ottenere una sanità sempre più vicina al cittadino erogando servizi di prima necessità soprattutto nelle aree rurali e più interne, servendo in particolare i soggetti più fragili o quelli che hanno difficoltà a raggiungere i centri in cui operano le strutture sanitarie», osserva Di Mattei Di Matteo, «un servizio che diventa ancora più efficiente ed efficace e che amplia il concetto di sanità di prossimità». Sono 396 le attività che parteciperanno alla sperimentazione sul territorio regionale. Per Federfarma sarà un’iniziativa capace di abbattere le liste d’attesa. (g.d.m.)
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