«Servizi sociali, Roseto è inadempiente»

23 Novembre 2018

I sindaci dell’Unione “Terre del Sole” replicano alle critiche dell’assessore Di Bartolomeo

ROSETO . «Prima di accusare di inefficienze e disservizi un ente del quale avrebbe potuto tranquillamente condividerne la governance, sarebbe opportuno assumere informazioni puntuali negli uffici del Comune e dell'Unione stessa».
Non si fa attendere la risposta dei sindaci che fanno parte dell’Unione dei Comuni, Giovanni Melchiorre di Bellante, Michele Poliandri di Morro d’Oro e Giuliano Galiffi di Mosciano, dopo le accuse dell’assessore al sociale di Roseto Luciana Di Bartolomeo sulla gestione dei servizi erogati dall’ente “Terre del Sole”. Roseto, infatti, il 18 luglio 2017 decise insieme a Notaresco di non aderire all’Unione ma di optare per la forma gestionale della convenzione. «Di Bartolomeo dovrebbe sapere», scrivono i tre sindaci, «che in base alla convenzione stipulata tra l’Unione e Roseto, il suo Comune avrebbe dovuto versare l'importo annuale occorrente per dare copertura finanziaria ai servizi erogati sul suo territorio. Purtroppo così non è stato e il Comune di Roseto ha effettuato trasferimenti parziali insufficienti addirittura a coprire i costi dei servizi erogati fino a giugno. Se l’Unione è in ritardo di tre mesi nei pagamenti è solo perché il Comune di Roseto non rende disponibili le risorse necessarie, assumendo condotte in passato censurate a comuni limitrofi quando era capofila del precedente ambito sociale». Di Bartolomeo ha detto anche che i servizi erogati dal Comune di Roseto in passato erano un’eccellenza mentre oggi sarebbero compromessi dalla nuova gestione dell’Unione. «Occorre precisare», continuano i tre primi cittadini, «che nessuno dei servizi erogati è stato a oggi interrotto, nonostante la gestione della fase transitoria, con affidamenti temporanei ex novo e la progettazione delle nuove gare». Infine l'ultimo aspetto lamentato attiene al mancato coinvolgimento diretto nella gestione corrente. «L’amministrazione comunale di Roseto dovrebbe sapere», concludono i sindaci, «che è diretta conseguenza della scelta di non far parte dell’Unione dei Comuni, diversamente da quanto inizialmente deliberato dal Comune di Roseto». A breve, comunque, ci sarà una conferenza dei sindaci, richiesta dai primi cittadini rosetano Sabatino di Girolamo e di Notaresco Diego Di Bonaventura per valutare l'ipotesi, da loro avanzata, della creazione di una sottozona di gestione dell’ambito sociale.
Luca Venanzi
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