Servono 45 milioni per il polo tecnico con 2.100 studenti

15 Settembre 2023

Il campus è previsto nell’area tra via San Marino e via Po con aule all’avanguardia, aree sportive e un centro convegni

TERAMO. Aule e laboratori all'avanguardia; ampie aree dedicate all'attività sportiva; parcheggi sotterranei; biblioteca, auditorium ed agorà accessibili a tutta la città giorno e notte; spazi verdi e zone ricreative a disposizione di enti ed associazioni. Un polo scolastico, un vero e proprio campus, capace di ospitare fino a 2.100 studenti e in costante dialogo con la città. È il progetto da 45 milioni di euro realizzato dalla Merlino Progetti Srl per conto della Provincia di Teramo, che ieri mattina l'ha illustrato alla stampa, e che andrà a stravolgere l'area compresa fra via San Marino e via Po dove oggi insistono gli edifici Einstein, Alessandrini e Marino.
Gli attuali immobili lasceranno spazio non solo a nuovi e moderni edifici, ma anche ad un diverso modello formativo. Lo studio di fattibilità è stato presentato dal consigliere delegato all’edilizia scolastica Luca Lattanzi, dal presidente della Provincia Camillo D’Angelo e dall’ingegner Domenico Merlino.
Un progetto ambizioso, dai costi elevati: 45 milioni di euro, stando a una prima stima fatta dai tecnici. L'aspetto economico, tuttavia, non preoccupa troppo l'ente di via Milli che in parte farà affidamento su fondi che già ha a disposizione per interventi legati al post sisma (circa 20 milioni), e che per la parte mancante confida in canali di finanziamento ministeriali per i quali «già da marzo è in corso una interlocuzione col Ministero», ha detto Lattanzi senza escludere in caso di necessità il ricorso a prestiti.
Il presidente della Provinciaha sottolineato come il polo di via San Marino sia stato concepito per «essere luogo di tutti: per gli studenti e per tutta la comunità. Ed è per questo che sarà accessibile ed aperto alla città, con spazi per le associazioni e zone dove sviluppare socialità ed iniziative extrascolastiche, dalla pratica sportiva alla lettura fino agli spettacoli culturali» ha detto D'Angelo. L'ingegner Merlino ha posto l'attenzione su alcuni dettagli del progetto che oltre a un moderno edificio scolastico contempla una agorà «con un centro convegni da 350 posti e servizi collocati in una torre con ambienti destinati alla popolazione; sono previste inoltre aree verdi e spazi per praticare sport all'aperto e al chiuso», ha detto il progettista.
La professoressa Clara Moschella, dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale, ha richiamato l'attenzione su un aspetto pratico: dove collocare gli studenti nella fase dei lavori. D'Angelo e Lattanzi hanno rassicurato sulla possibilità di lavorare per lotti modulari senza ricadute sull'attività didattica. Nell'idea dell'ente vi è poi l'intenzione di riunire gli studenti dello scientifico Einstein nell'edificio Comi di viale Bovio dedicando l'area di via San Marino al polo tecnologico. Polo che materialmente già esiste da quest'anno con l'avvenuta unione dell' Alessandrini-Marino-Forti-Comi-Pascal sotto la guida della dirigente Letizia Fatigati, ieri presente alla conferenza stampa con la collega Eleonora Magno dell'Einstein. Anche il consigliere regionale Dino Pepe e l'assessore regionale Pietro Quaresimale hanno preso parte alla presentazione del progetto, sottolineando l'importanza di nuovi modelli formativi incentrati sul rapporto scuola-territorio.
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