«Servono cibo e farmaci» Altri due camion di aiuti in partenza per l’Ucraina

Continua in città la raccolta dei volontari dell’associazione Kerjgma Una profuga fuggita da Kiev li ringrazia e chiede di collaborare
TERAMO. È una corsa contro il tempo quella che i volontari dell’associazione Kerjgma stanno portando avanti per la raccolta di farmaci e di cibo da inviare in Ucraina. «Perché con il passare dei giorni», dice Sergio D’Ascenzo, fondatore dell’associazione da anni impegnata negli aiuti alla popolazione moldava, «la situazione è sempre più difficile. La gente che non riesce a fuggire ha bisogno di cibo e medicinali che stanno scarseggiando». Dal deposito di via Randi, dove tutti i pomeriggi i volontari raccolgono, questa settimana partiranno due Tir carichi di materiali che andranno in Romania, dove ci sono i centri di smistamento per portare il materiale in Ucraina. «Sono stato al telefono con il nostro referente in Romania appena rientrato da un viaggio in Ucraina e pronto per un secondo viaggio», dice D’Ascenzo, « la situazione che mi ha descritto è veramente drammatica e peggiora di ora in ora. Oramai la popolazione è veramente alla fame e per questo lancio un appello. Aiutateci a mandare quanto più alimenti possibile nei vari villaggi sperduti dove veramente non c’è più niente». E qualche giorno fa nel deposito di via Randi si è presentata una donna ucraina fuggita a piedi da Kiev, riuscita a varcare il confine con la Romania e ad arrivare fino a Torino a bordo di un autobus. Da qui con un altro bus è arrivata fino a Teramo per raggiungere una connazionale amica che l’ospita. La donna si è presentata nel deposito per ringraziare i volontari dell’associazione per quello che stanno facendo e ha dato la sua disponibilità ad aiutare.(d.p.)
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