«Servono i pannelli anti-rumore»

17 Ottobre 2017

Chiesti dai residenti per ridurre il frastuono del passaggio dei treni

SILVI. A Silvi si accende la polemica per l’installazione dei pannelli fonoassorbenti sul tracciato ferroviario che divide letteralmente a metà la città. L’argomento si è riacceso dopo la recente decisione di Rfi di stanziare dei fondi al Comune di Montesilvano proprio per ridurre con delle barriere l’inquinamento acustico provocato dal passaggio dei treni.
Della proposta se ne parla da anni anche a Silvi ma mai nessuna amministrazione è riuscita a raggiungere una soluzione concreta. Impazzano le soluzioni e proposte sui social e tra i vari partiti politici. Un residente scrive su Fb: «A Silvi ormai i pannelli sono indispensabili. Il passaggio dei treni è aumentato di frequenza e la “Freccia Rossa” in particolare emette un rumore terrificante! Spero che tutti i partiti e movimenti inseriscano nei loro programmi l'esigenza di intervenire con priorità assoluta!» .
Sul tema interviene Annapaola Mazzone, ex consigliere di opposizione del movimento “Silvi Città Nuova “ che già scalda i motori per prossima tornata elettorale e propone: «Noi abbiamo fatto una mozione nel 2015 in cui si chiedeva alla maggioranza proprio di fare un’istanza alle ferrovie per l’installazione dei fonoassorbenti, ora chiediamo al commissario di promuovere questa azione considerando che sono molte le abitazioni ai margini della ferrovia. La questione comunque rimane uno degli obiettivi principali del nostro progetto politico: i treni a lunga percorrenza sono aumentati e si susseguono in maniera continua, c’è un rumore assordante tanto che nelle case non si riesce a parlare e di notte non si dorme».
L’ex assessore all’urbanistica Giovanni Rocchio dice la sua: «Nella scorsa amministrazione abbiamo chiesto alle Rfi solo l’autorizzazione per la messa a norma dei sottopassi e l’utilizzazione del terzo binario morto per garantire alla città una viabilità alternativa. Le ferrovie fanno solitamente i lavori dell’installazione dei pannelli con una compartecipazione finanziaria del Comune che non abbiamo potuto assicurare. L’inquinamento acustico è un problema certamente sentito e la soluzione a lunghissimo termine sarà quella di traslare i binari verso la collina lontano dalle case , così come si è fatto del tracciato ferroviario che va da Vasto a Francavilla».
Domenico Forcella
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