Sesso in cambio di droga, assolto 68enne

5 Luglio 2019

In tribunale cade l’accusa di violenza sessuale, l’uomo è stato condannato solo per lo spaccio

TERAMO. Era finito a processo con le accuse di spaccio e violenza sessuale aggravata per aver chiesto a madre e figlia rapporti sessuali in cambio di droga. Accuse dalle quali ieri mattina un 68enne di origini siciliane, da tempo residente nel teramano, è stato assolto dai giudici del collegio (presidente Flavio Conciatori, a latere Lorenzo Prudenzano ed Enrico Pompei) con la formula “perché il fatto non sussiste”. L’uomo, difeso dall’avvocato Gianfranco Di Marcello, è stato invece condannato per un capo di imputazione relativo a una cessione di droga, che gli veniva contestato nell’ambito dello stesso procedimento, a un anno e tre mesi. Il pm Greta Aloisi, titolare del fascicolo, aveva chiesto per il 68enne una condanna a nove anni di reclusione. Richiesta alla quale si era associata la parte civile, rappresentata dall’avvocato Antonio Di Gaspare.
I fatti contestati all’uomo risalivano a un periodo compreso tra il 2012 e il 2017, con l’inchiesta scattata nell’ambito di alcune indagini dei carabinieri su un giro di droga. Indagini nel corso delle quali i militari, dopo aver notato una ragazza entrare ed uscire quotidianamente dall’abitazione dell’uomo, l’avevano fermata per un controllo trovandole una dose di eroina nella borsa. E proprio ai carabinieri la giovane aveva raccontato di far uso da anni di eroina, sostenendo come il suo spacciatore la obbligasse ad avere rapporti sessuali in cambio della droga. Sempre ai carabinieri la ragazza aveva raccontato che tutto era iniziato quando lei era appena 17enne, e come prima di lei, a sottostare a quelle richieste di sesso in cambio di droga, fosse stata anche la madre. Accuse che madre e figlia avevano confermato nel corso di un incidente probatorio ma che la ragazza ha ritrattato nel corso del processo. Ieri l’assoluzione dell’uomo.