Sette chili di hascisc in camera: in carcere un uomo di 30 anni

La sostanza stupefacente occultata in un borsone all’interno di una stanza dell’abitazione L’indagato fa ammissioni nell’udienza di convalida davanti al giudice, la droga destinata alla costa
ROSETO. I carabinieri hanno fatto irruzione nell’abitazione di Cologna Spiaggia molto probabilmente sapendo già che avrebbero trovato un ingente quantitativo di droga. In un borsone, lasciato nella camera da letto, i militari hanno scovato sette chili di hascisc in panetti. A finire in carcere D.S., 30 anni: l’uomo è stato rinchiuso nel carcere di Regina Coeli con la pesante accusa di detenzione ai fini di spaccio aggravata dall’ingente quantitativo.
Nel pomeriggio di ieri l’uomo, assistito dal’avvocato Nello Di Sabatino, è comparso davanti al gip Lorenzo Prudenzano per l’udienza di convalida: il trentenne non si è avvalso della facoltà di non rispondere e ha risposto alle domande del giudice ricostruendo i fatti e facendo ammissioni. Il pm Silvia Scamurra ha chiesto la custodia in carcere e il gip si è riservato di dare una risposta entro cinque giorni.
Secondo una prima ricostruzione degli investigatori l’ingente quantitativo avrebbe dovuto rifornire il mercato locale e in particolare quello della costa teramana in previsione del fine settimana.
È ipotizzabile che l’operazione dei carabinieri sia scattato nell’ambito di una più vasta indagine finalizzata proprio al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti.
Il blitz è scattato nel tardo pomeriggio di giovedì nell’abitazione di Cologna Spiaggia dove l’uomo abita con la famiglia.
La droga era nascosta nel borsone poggiato in camera da letto e secondo una prima ricostruzione solo da poco tempo era comparso nell’alloggio. L’uomo, dopo gli accertamenti di rito e su disposizione dell’autorità giudiziaria, è stato portato nel carcere romano dove è stata trovata la disponibilità di un posto viste le nuove regole introdotte per il regime carcerario con la pandemia.
Naturalmente le indagini dei militari vanno avanti per risalire agli eventuali complici dell’uomo e anche per fare chiarezza sulla provenienza della sostanza stupefacente.
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