Settimana corta a scuola Il Tar rigetta la sospensiva
GIULIANOVA. Il Tar dell’Aquila ha rigettato ieri la richiesta di sospensiva dell’attuazione della settimana corta, presentata dai genitori contrari alla sua istituzione nelle scuole elementari e...
GIULIANOVA. Il Tar dell’Aquila ha rigettato ieri la richiesta di sospensiva dell’attuazione della settimana corta, presentata dai genitori contrari alla sua istituzione nelle scuole elementari e medie di Giulianova Paese, perché nel frattempo – come è noto – la scuola ha deciso di non dare seguito al provvedimento. Non essendo stata attuata, la delibera che istituisce la settimana corta non può essere sospesa e dunque non sussiste il “periculum in mora” – in questo caso la possibilità che l’attuazione del provvedimento possa causare effetti negativi – che costituisce il presupposto per procedere alla sospensione cautelare di un provvedimento amministrativo. Il procedimento davanti al Tar, comunque, resta aperto fino al giudizio di merito, ossia la sentenza definitiva che verrà pronunciata entro maggio. Se dunque la scuola ora deciderà di rendere attiva la settimana corta, visto che la delibera approvata dal consiglio di istituto il primo luglio scorso resta valida, non essendo stata sospesa perché mai attuata, e il Tar dovesse pronunciarsi contro tale decisione, l’orario ridotto dovrà essere interrotto. Tuttavia, visti i tempi lunghi della giustizia amministrativa, gli studenti potrebbero sperimentare la settimana corta già all’inizio del prossimo anno 2016, come era stato prospettato dalla preside in una riunione con il sindaco Francesco Mastromauro, quindi prima che venga pronunciata la sentenza definitiva.©RIPRODUZIONE RISERVATA

