Settimana corta, i docenti dicono no

Pineto, la maggioranza dei genitori si era espressa a favore tramite un sondaggio: ora deciderà il consiglio d’istituto
PINETO. La settimana corta a Pineto viene bocciata dai docenti. Nonostante fosse stata approvata, tramite un sondaggio, da circa il 70 % dei genitori, la proposta del dirigente scolastico Gaetano Avolio è stata recentemente respinta dal collegio degli insegnanti. Ora la parola passa al consiglio d’istituto, organo sovrano che dovrà soppesare la pronuncia negativa data proprio dal corpo degli insegnanti. L’orientamento dei docenti sarebbe stato condizionato anche dalla forte astensione sul sondaggio eseguito nelle classi delle elementari e delle medie. Infatti oltre 115 genitori non hanno risposto ai quesiti sulla settimana breve e ciò è stato interpretato dalla direzione come un no, nel senso che “chi non vota non è favorevole al cambiamento”.
Sulla questione interviene il dirigente scolastico che tiene a precisare: «La legge tutela coloro che non si sono espressi ed hanno votato no al cambiamento considerando che la scuola funziona su sei giorni e non su cinque. A Giulianova Paese per esempio è stata fatta una forzatura ed i genitori hanno sollevato ricorso al Tar ed hanno vinto. Io sono favorevole alla settimana dal lunedì al venerdì per questioni organizzative – per esempio, non ci sono problemi per gli insegnanti sui giorni liberi – i docenti invece si esprimono una valutazione didattica della misura».
Circa l’esito del voto del corpo docente si apprende che nella scuola media, che conta 144 insegnanti, hanno votato tutti contro la settimana corta, e nelle scuole elementari invece sempre su 144 docenti solo 4 hanno votato a favore. L’organo competente per la decisione è il consiglio d’istituto che è formato da 19 membri compreso il dirigente scolastico e comprende la rappresentanza di docenti, genitori e collaboratori scolastici Ata. L’appuntamento in consiglio è fissato per il prossimo 21-22 maggio e sul responso finale circa l’esito dell’approvazione o meno della settimana corta regna l’incertezza più totale. Sull’argomento oggi si terrà anche un incontro tra la dirigenza scolastica e l’assessorato alla pubblica istruzione del Comune per discutere sul da farsi. La settimana corta prevede che il monte orario rimanga inalterato e per due giorni alla settimana (che dovranno essere individuati) prevede l’uscita non alle 12.40 bensì alle 15.30 per le scuole elementari e alle 15.45 per le medie.
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