Settore agroalimentare, la Zes scommette sulle 420 imprese

Il commissario abruzzese della Zona economica speciale incontra gli imprenditori del Teramano Miccio: «In questo comparto specializzazioni con professionalità e richiamo per gli investimenti»
MOSCIANO. Investimenti, incentivi fiscali e semplificazioni amministrative: sono le misure messe in campo dalle Zes, le Zone economiche speciali, e illustrate mercoledì pomeriggio a Mosciano dal commissario Zes Mauro Miccio.
Miccio nel suo intervento si è soffermato sul settore agro-alimentare della provincia di Teramo che conta 420 imprese: da quella individuale che rappresenta la stragrande maggioranza alle multinazionali che occupano il 50% degli addetti. «Un vero cluster di specializzazione all’interno dell’Abruzzo» ha detto Miccio a Mosciano dove opera il Polo di innovazione “Agire” che ha organizzato in collaborazione con Confindustria l’ incontro fra le aziende e gli esperti della Zes (nel Teramano sono interessati Mosciano, Giulianova e Roseto). «Investimenti, incentivi fiscali, semplificazioni amministrative sono le misure messe in campo dalle Zes con iniziative che, fra opere infrastrutturali e facilitazioni per le imprese, possono rappresentare misure “anticicliche” alle difficoltà contigenti», ha sottolineato Miccio, «Anche per investitori stranieri o gli imprenditori di altre regioni italiane la presenza di una filiera produttiva e di trasformazione organizzata che può contare anche su una filiera della formazione che parte dalla scuola superiore, passa per due Its e finisce con l’alta formazione dell’università di Teramo all’interno del quale c’è la facoltà di biotecnologia, un master e ora corso di laurea sul diritto dell’ambiente e dell’energia, un centro di ricerca sull’agro-bioServ rappresenta un forte valore aggiunto nella scelta di nuove localizzazioni».
Sull’aspetto dell’offerta formativa si è soffermato il rettore dell’università teramana, Dino Mastrocola, presentando le novità rappresentate dal finanziamento del centro di ricerca sull’agrifood e sul corso di laurea sul diritto dell’ambiente e dell’energia. «Questo è un settore dove è necessario un forte supporto sul piano formativo, gestionale e amministrativo proprio per la presenza, al suo interno, della microimpresa e di aziende che operano sul mercato nazionale come su quello internazionale» ha sottolineato il presidente del Polo Agire William Di Marco che aggiunge: “la varietà e la complessità, anche burocratica, dei fondi e delle misure destinati alle imprese sono tali da richiedere competenze molto specifiche.
La Zes rappresenta una opportunità da approfondire in tutti i suoi aspetti proprio perché è un prezioso alleato del mondo produttivo perché ha fra i suoi obiettivi principali quello di favorire gli investimenti pribati». Grande attenzione da parte del Comune di Mosciano che è anche proprietario di aree Zes e che sta pensando a misure agevolative per incentivarne l’acquisto come ha annunciato il sindaco Giuliano Galiffa, mentre l’assessore delegato Mirko Rossi ha ricordato il percorso avviato con la collaborazione della Zes per la realizzazione di una comunità energetica nei tre Comuni dell’area economica speciale. Lorenzo Dattoli, presidente di Confindustria Teramo ha ribadito il suo sostegno alla Zes e l’importanza di questa opportunità in Abruzzo.
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