Sfalci e potature, Corropoli dice stop ai fuochi selvaggi

26 Ottobre 2014

CORROPOLI. Alla pratica dell’incenerimento dei residui vegetali, che spesso causano incendi ed intossicazioni, mette un freno il sindaco di Corropoli Umberto D’Annuntiis. Lo fa con un’ordinanza che...

CORROPOLI. Alla pratica dell’incenerimento dei residui vegetali, che spesso causano incendi ed intossicazioni, mette un freno il sindaco di Corropoli Umberto D’Annuntiis. Lo fa con un’ordinanza che disciplina il processo di combustione di quella che viene considerata una tradizionale pratica agricola. Quando i residui vegetali non diventano compost, si usa bruciarli. Così, l’ordinanza obbliga che per l’incenerimento paglia, sfalci e potature ed altro materiale vegetale non pericoloso, provenienti dalla manutenzione di spazi verdi e aree agricole di proprietà si osservino metodi che non danneggiano l'ambiente, né mettono in pericolo la salute pubblica. Le attività di combustione controllata devono essere effettuate sul luogo di produzione e durante tutte le fasi dell'attività e fino all'avvenuto spegnimento del fuoco deve essere assicurata costante vigilanza. E’ vietato abbandonare la zona fino alla completa estinzione di focolai e braci; la combustione deve essere effettuata in cumuli di dimensione limitata e deve avvenire ad almeno 20 metri dagli edifici. (a.d.p.)