Sfida elettorale sul Villaggio del fanciullo

20 Giugno 2018

Comignani: «Ecomostro da abbattere». Scordella: «Va riqualificato». Ma concordano sul riutilizzo a scopo culturale e sociale

SILVI. Tra i temi caldi di questa campagna elettorale a Silvi c’è sicuramente il futuro del Villaggio del Fanciullo. Una struttura costruita nel dopoguerra e da oltre trent’anni abbandonata a se stessa, in uno stato di degrado evidente. Francesco Comignani, candidato sindaco del centrosinistra, sul tema ribadisce la volontà di renderlo un luogo aggregativo per i giovani e di lavorare immediatamente per la bonifica dell’area. «Nel novembre del 2016», dichiara, Comignani, «durante una conferenza dei servizi con tutti gli attori interessati (Regione, demanio, ente porto, soprintendenza, dogana e altri) si è parlato del vincolo ambientale presente che la soprintendenza è disposta a togliere purché si mantenga la cubatura e ci si adoperi per un progetto preliminare. Dal ministero abbiamo ottenuto un milione di euro, cifra che useremo per rendere disponibile da subito, almeno all’aperto, quegli spazi alla collettività. Ci occuperemo della bonifica dell’area, la nostra intenzione è abbattere l’ecomostro, lasciando ovviamente tutti gli elementi di pregio e di valore, come l’arco presente all’ingresso, e attivarci per la progettazione futura per la definitiva riqualificazione. Nella parte delle casette più a nord abbiamo in mente di creare una piazza, un giardino e ci sarà il passaggio della pista ciclabile. Il comune è ente gestore e dopo questa fase, con tutti gli altri enti preposti si procederà a reperire risorse per attuare il progetto. In quella fase ci saranno spazi anche al chiuso per cineforum, attività sociali e culturali, spazi aggregativi per i giovani e per le associazioni oltre alla creazione di una biblioteca, ma da subito lavoreremo per la bonifica e la fruizione di quegli spazi all’aperto. Su questo tema e sui programmi propongo a Scordella un incontro pubblico, domani alle 21 in Piazza Iris».
Anche il candidato sindaco del centrodestra Andrea Scordella vede nella cultura e nel sociale il futuro dell’area. «Un’idea che possiamo portare avanti nell’area ex Stella Maris e del Villaggio del Fanciullo», afferma Scordella, «sarà quella di creare un luogo di polarità, di accoglienza e di opportunità per favorire l'aggregazione per i giovani, in un’ottica di promozione del protagonismo giovanile, che sappia in prima istanza offrire un’offerta culturale e ricreativa per tutti, oltreché servizi e strutture in grado di rispondere alle differenti esigenze della cittadinanza. Le casette dell’ex Stella Maris verranno date a canone agevolato ai giovani di Silvi che vorranno aprire dei locali serali, bar o ristoranti. Inoltre ci occuperemo della riqualificazione della struttura del Villaggio del Fanciullo attraverso un progetto di rilevanza architettonica con destinazione di carattere culturale d’eccellenza, grazie anche alla collaborazione con le università del territorio. Tra le idee per le quali si lavorerà l’inserimento di un auditorium/teatro del mare all’aperto e di una biblioteca. Un polo che sarà dunque attivo 365 giorni l’anno».
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