Sfiducia alla Cardelli, si spaccano i grillini

1 Agosto 2014

Revocato l’incarico di portavoce alla consigliera comunale. Berardini: decisione di un piccolo gruppo

TERAMO. Sfiduciata la portavoce del Movimento 5 Stelle in assenza della portavoce stessa, Paola Cardelli. Assume i contorni di un giallo lo strappo che si è consumato all’interno del M5S nel corso di un’assemblea di attivisti all’hotel Abruzzi. Durante l’incontro, tenuto mercoledì, è stato revocato l’incarico di portavoce alla consigliera comunale Paola Cardelli.

Le ragioni della decisione, secondo quanto si apprende da un comunicato diffuso dal nuovo portavoce Benedetto Zippilli, sono da ricondurre al venire meno della Cardelli ai principi di condivisione delle scelte che guidano il Movimento. «Il rispetto rigoroso delle decisioni assembleari, l'orizzontalità, la negazione di qualsiasi rapporto di gerarchia tra gli attivisti», spiega Zippilli, «sono alla base del nostro lavoro quotidiano. Agli stessi principi sono obbligati ad attenersi anche i consiglieri comunali che operano in rappresentanza del Movimento, nella loro attività quotidiana ed istituzionale e nel loro rapporto con l’assemblea».

Secondo il nuovo portavoce a questi principi sarebbe venuta meno la portavoce Cardelli «determinando gravi problematiche all’interno del gruppo con conseguenti gravi ricadute sull’attività» tali da obbligare i grillini a riunirsi con la massima urgenza per assumere decisioni risolutive.

«Sono state rilevate violazioni al rispetto della volontà assembleare ed all’assoluto divieto di appoggio a candidati di altri schieramenti», prosegue Zippilli, «all’obbligo di confronto con gli attivisti, alla condivisione delle decisioni e all’esercizio trasparente e partecipato del ruolo di portavoce in consiglio e, sulla base delle stesse, sono state assunte decisioni coerenti e conseguenziali tradotte in una mozione di sfiducia». Un fulmine a ciel sereno per il capogruppo M5S Fabio Berardini che prende le distanze dallo sfiducia a carico della collega non riconoscendo autorevolezza alla decisione poiché si sarebbe trattata di una “riunione” tra pochi attivisti e non un’assemblea ufficiale del Movimento. Berardini, congiuntamente a Cardelli, ha diffuso alla stampa uhna nota in cui comunica un unico indirizzo mail “autorizzato” e legittimato a parlare per i grillini, cioè quello dei due consiglieri comunali. »Si è trattata di un'assemblea convocata autonomamente da un piccolo gruppo di simpatizzanti», afferma il capogruppo, «a cui io e Paola Cardelli, non siamo nemmeno stati convocati». Per oggi Beardini annuncia l’assemblea “ufficiale” del movimento.

Marianna De Troia

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