Sfiorata la rissa tra Ciancaione e Aloisi

7 Giugno 2018

La consigliera parla alla telecamera e la maggioranza si sposta provocatoriamente dai banchi per sedersi tra il pubblico

ROSETO. Una porta sbattuta violentemente, con scambio di offese verbali e altri costretti a fare da pacieri. Non è una scena domestica o un battibecco tra due tifoserie, ma ciò che è accaduto martedì sera durante il consiglio comunale a Roseto, mentre il consigliere di maggioranza Celestino Salvatore iniziava a esporre la risoluzione urgente sul 118, dentro la stanza cosiddetta “dell’opposizione”, adiacente alla sala consiliare.
Tutto è partito con l’interrogazione sulla compartecipazione della spesa dei servizi sociali proposta dalla consigliera d’opposizione di Liberi e Uguali, Rosaria Ciancaione, nella quale è stato chiesto se c’era l’intenzione da parte dell’amministrazione di valutare con l’Unione dei Comuni di elevare la soglia di esenzione dei servizi per il sociale, che attualmente è sotto gli 8mila euro, e se c’era la possibilità di andare a ridistribuire, all’interno della fascia minima e massima, gli scaglioni Isee, in modo tale da alleggerire il pagamento per le fasce più basse. Durante la sua esposizione tutti i consiglieri di maggioranza, insieme al sindaco Sabatino Di Girolamo e al vicesindaco Simone Tacchetti, si sono alzati dai banchi andandosi a sedere tra il pubblico, dietro la telecamera, perché la consigliera Ciancaione, durante i suoi interventi, guarda spesso la telecamera, girando le spalle al consiglio. Rosaria Ciancaione, però, imperterrita ha fatto finta di niente e ha concluso il suo discorso, ignorando la provocazione della maggioranza.
I lavori sono andati avanti, all’apparenza tranquilli, ma per poco.L’assessore alle politiche sociali, Luciana Di Bartolomeo, ha risposto all’interrogazione precisando che «la consigliera Ciancaione conosce bene le varie tappe che hanno portato ad avere oggi queste tariffe, in quanto la stessa ricopriva negli anni 2016 e 2017 in Regione Abruzzo il ruolo di dirigente di bilancio». Poi ha accusato la Ciancaione di fare propaganda politica sapendo benissimo che il Comune di Roseto non può elevare la soglia di esenzione dei servizi per cui si applica la compartecipazione e ha chiesto alla stessa a quali voci di bilancio attingere per trovare adeguata copertura per elevare le soglie di esenzione. Gli animi si sono scaldati perché la Ciancaione non ha accettato le critiche dell’assessore Di Bartolomeo accusandola di aver alzato i toni, il consigliere Simone Aloisi è intervenuto in difesa della Di Bartolomeo, per poi accusarsi vicendevolmente di essere “maleducati” a ripetizione.
In sala consiliare la situazione in apparenza si è calmata ma, nella stanza delle opposizioni, i toni si sono alzati tra la capogruppo di Leu Ciancaione e il consigliere di maggioranza Aloisi, arrivando “quasi” alle mani, ma poi il consigliere di opposizione, Angelo Marcone, è riuscito a mettersi in mezzo e a calmare la situazione. «Rosaria Ciancaione ha iniziato a offendere l’assessore Di Bartolomeo», dice Aloisi, «accusandola di essersi comportata in maniera scorretta, quando invece l’educazione e la correttezza dell’assessore Di Bartolomeo sono esemplari sempre, e io ho detto a Rosaria Ciancaione che lei deve accettare la critica politica, altrimenti non si doveva candidare. Lei non lo ha accettato. Io ero a bere un bicchiere d’acqua nella stanza dietro la sala consiliare e lei è entrata sbattendo la porta, è venuta faccia a faccia con me spingendomi. Quello che più mi ha dato fastidio, però, è quando mi ha detto che mio nonno si sarebbe vergognato del mio comportamento, e io ero molto legato a mio nonno». Rosaria Ciancaione crede che la critica politica sia «l’anima di ogni confronto, ma questo non deve farci dimenticare che comportamenti e parole hanno a che fare con le persone. Ci dovrebbe essere da parte di tutti noi un irrinunciabile diritto-dovere di rispetto».
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