Sfollati Ater, consegnati altri 18 alloggi provvisori

7 Maggio 2021

La presidente Ceci: «L’obiettivo resta quello ricostruire le abitazioni lesionate» L’emozione di un anziano assegnatario: «Felice ma spero di rientrare a casa mia» 

TERAMO. Sei alloggi assegnati ieri, altri dodici entro lunedì. E in arrivo c'è un terzo bando che permetterà di sistemare altre ventotto famiglie. Sono alcuni dei numeri dell'Ater di Teramo che ieri mattina sono stati snocciolati dalla presidente dell'azienda territoriale di edilizia residenziale Maria Ceci. Numeri che parlano di famiglie che nel 2016 sono state costrette a lasciare le proprie abitazioni a causa del sisma e che in questi anni sono state ospiti di hotel o parenti.
Il lavoro di Ater e Comune di Teramo prosegue per far sì che tutti gli sfollati possano avere degli alloggi temporanei adeguati, senza dimenticare la questione centrale: la ricostruzione. Su questo la Ceci è stata chiara: «L'obiettivo principale è la ricostruzione delle case Ater lesionate: oggi viviamo un bel momento perché con questo secondo bando consegniamo altri alloggi, ma la mission è la ricostruzione e su questo stiamo lavorando molto». Sono 61 gli alloggi Ater danneggiati dal sisma 2016, alcuni dovranno essere demoliti: sei i cantieri aperti, mentre per tutti gli altri c'è una fase progettuale avviata e in taluni casi avanzata. Ieri intanto sono state consegnate le chiavi a sei famiglie che hanno ottenuto alloggi a Piano della Lenta (due) e San Nicolò a Tordino (quattro). Entro lunedì saranno assegnate sei unità abitative in via Balzarin (Colleparco) e due in via dei Melograni (zona Cona).
Gli alloggi sono stati acquistati dall'Ater con fondi regionali e messi a disposizione dei Comuni che hanno il compito di elaborare le graduatorie propedeutiche alle assegnazioni. Il patrimonio dell'azienda conta 163 alloggi in tutta la provincia, 85 dei quali a Teramo. Le diciotto famiglie che stanno ottenendo una nuova casa si aggiungono alle cinquanta già sistemate col primo bando. Restano da assegnare ventotto abitazioni che saranno oggetto del terzo bando in arrivo «a stretto giro» ha assicurato l'assessore all'edilizia residenziale del Comune di Teramo Martina Maranella che ha spiegato come dopo le prime fasi andate un po’ a rilento per difficoltà ed intoppi burocratici ora «si avanza a ritmo più serrato, le procedure sono più snelle e siamo soddisfatti, fermo restando che anche per l'amministrazione la ricostruzione è prioritaria». E quando le case Ater oggi inagibili saranno ricostruite cosa ne sarà agli alloggi temporanei? Ceci e Maranella non hanno dubbi: resteranno abitazioni di edilizia sociale. Alla conferenza stampa hanno partecipato anche l'assessore regionale alle Politiche del lavoro Pietro Quaresimale e il sindaco Gianguido D'Alberto esprimendo soddisfazione per l'attività dell'Ater. Uno degli assegnatari ieri mattina ha ricevuto dalle mani della presidente Ater le chiavi della nuova casa: Antonio Falconi per cinquant'anni ha vissuto a Colleatterrato, poi il sisma l'ha sfrattato. «Finisce una tragedia, ringrazio tutti. Spero sempre di poter tornare un giorno a casa mia» ha detto emozionato.
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