Sfollati delle case popolari in fila alla Caritas per il cibo

15 Aprile 2017

Il contributo per l’autonoma sistemazione era atteso per ieri ma non è arrivato «Siamo ormai allo stremo, molte famiglie non hanno i soldi per mangiare»

TERAMO. L’ultima moda per Pasqua è discettare sul tema “agnello si, agnello no”. C’è però chi discorsi del genere non se li può permettere. Per gli sfollati delle case popolari, di Colleatterrato ma non solo, hanno il sapore amaro della beffa.

Per alcuni di loro che cosa mangiare a Pasqua è un problema concreto e molto poco filosofico. Sono quelli che contavano sul fatto che il contributo per l’autonoma sistemazione arrivasse il venerdì santo. «Ce l’avevano detto in Comune», raccontano, «alcune famiglie alla fine di marzo sono andate a parlare con le assistenti sociali e loro hanno assicurato che ci sarebbe arrivato un regalo per Pasqua. Il pagamento era atteso per venerdì». E molte famiglie ieri sono andate all'ufficio postale per controllare che l’accredito fosse avvenuto sui conti correnti. «Ma non c'era niente. Una signora ha telefonato in Comune e le assistenti si sono scusate, hanno detto che ci sono stati dei problemi, che prima della fine di aprile non ci daranno i soldi perchè le pratiche sono tante», raccontano.

I problemi organizzativi, aggravati dalla carenza di personale del Comune, stanno avendo effetti devastanti su tante persone. Si tratta di famiglie che vivono con redditi esigui, a volte quasi nulli, e che si trovano a dover pagare un affitto a prezzo pieno perchè sfollate dalle case Ater. Devono anticipare intere mensilità per non essere sfrattate. E per mangiare non resta nulla. «Siamo andati a prendere i pacchi di generi alimentari in chiesa, alla Caritas, al Banco alimentare e dalle Vincenziane per mangiare», raccontano gli sfollati, «è poi in corso una gara di solidarietà silenziosa: chi può dona cibo e soldi a chi è in difficoltà. Ci sono famiglie cui il diritto al pasto non è scontato. E quando vedi qualcuno accontentarsi di un tozzo di pane secco l’insensibilità mostrata dalle istituzioni fa rabbia. Non si giustificano tutte queste lentezze nei pagamenti: l’elenco da inviare al Cor per ottenere le somme è sempre lo stesso, va solo aggiornato con i nuovi sfollati. Non capiamo perchè noi abbiamo ricevuto il contributo per l’autonoma sistemazione solo di dicembre e gennaio. Nelle Marche pagano ogni mese, ci siamo informati. Per rimanere in provincia, a Pasqua Torrricella, Montorio e Cortino hanno pagato il contributo fino a marzo. E il fatto che quei soldi per Pasqua ce li avessero promessi rende tutto più difficile, ha il sapore di una beffa». (a.f.)

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