Sfollati, disponibili altre 35 abitazioni

25 Luglio 2020

Lunedì scade il termine per presentare le domande. Con il primo bando del Comune ne erano state assegnate cinquanta 

TERAMO. Lunedì scadrà il termine per la presentazione delle domande per l’assegnazione temporanea delle unità abitative per l’emergenza terremoto. Le case da assegnare, come prevede il secondo bando, sono 35 (con il primo bando ne erano state infatti assegnate 50 su un totale di 85 a disposizione del comune di Teramo) e l'amministrazione, in vista della scadenza si è rivolta ai cittadini per invitarli a presentare la domanda. Anche perché, nel caso in cui il numero di richieste fosse inferiore al numero di appartamenti disponibili, il Comune provvederà all’assegnazione d’ufficio. L’avviso, pubblicato all’albo pretorio e sul sito internet del Comune, è rivolto ai cittadini che sono stati costretti ad abbandonare le proprie abitazioni dopo il sisma 2016-2017, con la priorità nell'assegnazione delle case che anche in questo caso verrà data a chi si trova ancora in albergo e agli inquilini sfollati delle case popolari.
Per quanto riguarda i requisiti per partecipare al secondo bando, come ricorda l’ente, sono gli stessi del primo, tra cui avere l’abitazione dove si ha la dimora principale danneggiata dal sisma e che risulti in una delle seguenti condizioni: ubicata in zona rossa; inagibile con esito “E”, a seguito della rilevazione effettuata con scheda Aedes come attestato con ordinanza sindacale di inagibilità e sgombero; inagibile con esito “F” (presumibilmente di non rapida soluzione), a seguito della rilevazione effettuata con scheda Aedes come attestato con ordinanza sindacale di inagibilità e sgombero; inutilizzabile, a seguito della rilevazione effettuata con scheda Fast come attestato dall’ordinanza sindacale di inagibilità e sgombero, il cui esito di inagibilità è “E” o “F” così come dichiarato nell’attestazione che dovrà essere allegata alla richiesta, sottoscritta da professionista abilitato incaricato per la redazione della scheda Aedes. «Nell’assegnazione degli alloggi», si legge in una nota del Comune, «si terrà conto delle metrature, del numero massimo di occupanti consentiti e delle seguenti prelazioni: prioritariamente verranno collocati nelle posizioni utili della graduatoria i richiedenti ospitati in strutture ricettive; successivamente verranno collocati i richiedenti che risultino proprietari ovvero assegnatari di alloggi Ater. Nell’attribuzione dei punteggi da cui verrà determinata la graduatoria, saranno tenuti in considerazione i seguenti parametri: presenza nel nucleo familiare di persone ultrasettantacinquenni; presenza nel nucleo familiare di persona con invalidità; nucleo familiare con figli minori. L’assegnazione degli alloggi avverrà secondo l’ordine di graduatoria e, per quanto possibile, delle tre preferenze espresse dai richiedenti in ordine all’ubicazione dell’immobile». Nei giorni scorsi, in occasione della visita del commissario Giovanni Legnini all’Usr di Teramo una rappresentanza di sfollati era tornata a chiedere certezze per la ricostruzione e ad esprimere alcune lamentele rispetto alla localizzazione delle abitazioni assegnate.
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