Sfollati, in scadenza la conferma dei contributi
Entro mercoledì prossimo coloro che ricevono il Cas devono presentare l’autocertificazione
TERAMO. Scadrà tra pochi giorni il termine per la conferma dei contributi di autonoma sistemazione. A ricordarlo è il Comune che invita gli sfollati del sisma a mettersi in regola al più presto. Entro mercoledì prossimo i destinatari del Cas dovranno presentare agli uffici dei servizi sociali l’autocertificazione che conferma la sussistenza dei requisiti per continuare a beneficiarne. La scadenza, dunque, va rispettata per non perdere il contributo economico assegnato alle famiglie che sono state costrette a lasciare le loro case rese inagibili dai terremoti a cavallo tra fine 2016 e inizio 2017. Al momento, infatti, non è stato previsto dal governo alcuno slittamento del termine dovuto all’emergenza coronavirus. «Considerata la straordinarietà del momento, di concerto con la Protezione civile nazionale e regionale», sottolineano il sindaco Gianguido D’Alberto e l’assessore ai servizi sociali Ilaria De Sanctis, «provvederemo a estendere ulteriori comunicazioni alla cittadinanza, nel caso si provvederà all’adozione di misure straordinarie che, a loro volta, possano posticipare anche la data di scadenza delle autodichiarazioni che però ad oggi, resta quella indicata». I modelli da compilare sono pubblicati nella pagina iniziale del sito internet del Comune, ma si possono ritirare anche all’Urp e nell’ufficio per le attività sociali in via D’Annunzio 120. Quest’ultimo è anche deputato a ricevere le autocertificazioni e a valutarle. Per la riconsegna, in ossequio alle disposizioni che vietano assembramenti, lo sportello dedicato ai Cas sarà aperto oggi, lunedì e mercoledì dalle 11 alle 13 e martedì anche dalle 15 alle 17. Prevista l’apertura anche giovedì, il giorno dopo la scadenza del termine, dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 17. D’Alberto sollecita, dunque, i destinatari dei Cas che non hanno ancora presentato la domanda a «provvedere entro e non oltre la data del 18 marzo, nel rispetto di tutte le misure precauzionali in tema di coronavirus, evitando contatti con le persone, assembramenti e rispettando il metro di distanza tra le stesse». (g.d.m.)
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