Sfollati, la protesta arriva in piazza

1 Giugno 2019

TERAMO. «Dobbiamo ripartire dalle crepe e alzare il livello di attenzione su una ricostruzione che non c’è. Per questo abbiamo organizzato un’assemblea pubblica con gli sfollati ». A presentare l’iniz...

TERAMO. «Dobbiamo ripartire dalle crepe e alzare il livello di attenzione su una ricostruzione che non c’è. Per questo abbiamo organizzato un’assemblea pubblica con gli sfollati ». A presentare l’iniziativa, organizzata per questo pomeriggio alle 16.30 a piazza Martiri dallo sportello sociale Usb e dal centro politico Santacroce, è stato, ieri mattina, Davide Rosci, che insieme a due sfollati di Colleatterrato ha ribadito le ragioni che hanno portato a promuovere la manifestazione. «Dopo 3 anni vogliamo risposte concrete», ha detto Rosci, «fino a oggi i tavoli sulla ricostruzione sono stati fatti dentro quattro mura, adesso la politica si torna a fare nelle piazze».
Gli sfollati, che non vogliono trasferirsi nelle case acquistate dalle Regione, temendo un rischio di spopolamento dei quartieri, chiedono certezze anche sul contributo di autonoma sistemazione. «Forse il contributo di autonoma sistemazione è uno spreco di denaro», ha continuato Rosci, «ma per molte famiglie è l’unica soluzione per non finire sotto i ponti. Vogliamo delle certezze, sapere quanto durerà». All’assemblea pubblica, questo pomeriggio, parteciperanno il sindaco Gianguido D’Alberto e il commissario Ater Nicola Salini, mentre il presidente della Regione Marco Marsilio ha fatto sapere di non poter essere presente. «Abbiamo invitato anche tutti i parlamentari», ha concluso Rosci, «e speriamo in una loro risposta».(a.m.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.