Sfollati senza soldi, il Comune: li avranno

Per l’assessore Guardiani i pagamenti per gli affitti sono regolari, ma la protesta è forte. Sgomberate altre 42 famiglie
TERAMO. «Pagamenti regolari». L'assessore ai servizi sociali Eva Guardiani replica così alle contestazioni degli sfollati che lamentano ritardi nell'erogazione da parte del Comune dei contributi di autonoma sistemazione. A riaccendere la protesta sulle somme non ancora ricevute sono state 80 famiglie residenti a Colleatterrato alle quali finora non è arrivato neppure un centesimo nonostante abbiano ordinanze di sgombero delle loro abitazioni che risalgono a novembre. I cittadini minacciano clamorosi gesti polemici come l'occupazione in massa del Coc, il centro di coordinamento comunale che gestisce le pratiche dell'emergenza, per chiedere il trasferimento in albergo con i conseguenti maggiori costi di assistenza a carico della Protezione civile, se i versamenti non saranno sbloccati a stretto giro. La protesta è forte, ma per il Comune il problema non c’è. «Il personale impegnato sui contributi di autonoma sistemazione sta lavorando a ritmo serratissimo per rispondere alle esigenze di chi è rimasto senza casa», sostiene Guardiani, «non c'è alcuna disattenzione o leggerezza».
L'assessore spiega che, in base alla prima rendicontazione fatta a fine anno, tutte le richieste presentate entro il 31 novembre sono state liquidate dagli uffici. «Attualmente la ragioneria comunale sta lavorando le domande inoltrate tra dicembre e gennaio», evidenzia l'assessore, «per le quali i contributi saranno erogati mercoledì prossimo». In questo blocco rientreranno anche i cittadini che, pur avendo ricevuto l'ordinanza di sgombero a novembre, si sono rivolti al Coc per l'autonoma sistemazione il mese dopo. «Se le famiglie di Colleatterrato si trovano in una situazione simile», osserva Guardiani, «entro il 15 febbraio riceveranno il contributo che sarà comunque d'importo calcolato dal giorno dell'emissione del provvedimento di evacuazione». L'assessore, dunque, invita i cittadini a rivolgersi al centro di coordinamento e all'ufficio attività sociali dell'ente per avere chiarimenti sulla loro posizione. Lo scarto temporale tra la presentazione della domanda e l'erogazione del contributo dipende dal carico di lavoro. «Ogni giorno vengono firmate nuove ordinanze», dice ancora l’assessore, «e negli uffici arrivano famiglie costrette a lasciare le loro abitazioni. I dipendenti lavorano senza sosta, ma solo quando saranno ultimati i sopralluoghi e i provvedimenti di sgombero i contributi potranno essere versati in tempi più brevi, mese per mese».
L'allineamento dei pagamenti non si otterrà a breve, stando ai dati dell'emergenza. Le ultime scosse hanno fatto di nuovo impennare le richieste di controlli negli edifici lesionati che si attestano oltre quota cinquemila. Gli sfollati sfiorano finora i 2.500, per un totale di 829 famiglie che hanno dovuto trasferirsi altrove. i numeri quotidiani confermano la tendenza che non accenna ad attutire le difficoltà. Ieri sono state emesse dal Comune quattro ordinanze di sgombero che hanno interessato ben 42 famiglie. Le zone interessate dai provvedimenti sono via Gambini a Colleatterato alto, via Giovanni XXXIII a Colleatterato basso, contrada Collepiano e Forcella. Finora i nuclei famiiiari che hanno richiesto il contributo di autonoma sistemazione sono 681, mentre ammontano a 106 quelli che si sono trasferiti in albergo. Anche ieri diverse famiglie si sono rivolte al Coc per scegliere una collocazione alternativa dopo essere state costrette ad abbandonare le loro abitazioni. .
Gennaro Della Monica
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