Sfondano un muro del municipio per rubare 300 euro

24 Agosto 2015

Ancarano, banda in azione di notte a colpi di mazza Il sindaco: «La sicurezza è sempre più un problema»

ANCARANO. Per rubare la miseria di 300 euro negli uffici comunali di Ancarano hanno sfondato un muro. È stupefacente e sconsolante, nel raid ladresco in questione, la sproporzione tra lo sforzo fatto – e il danno materiale arrecato – e il bottino ricavato. È stato come usare un fucile per uccidere una zanzara. Peraltro va aggiunto che i ladri avrebbero anche potuto rubare le carte d’identità in bianco custodite accanto ai pochi soldi che hanno portato via, e non l’hanno fatto.

Il furto è avvenuto nella notte tra venerdì e sabato. I ladri hanno rotto la porta del magazzino attiguo al palazzo comunale e da qui si sono introdotti in un bagno riservato ai dipendenti dell’ente che confina con gli uffici. C’è un muro a dividerlo da essi, e i malviventi non hanno esitato a lavorare di mazza fin quando non hanno aperto nella parete un varco abbastanza grande per passare. Una volta nell’ufficio anagrafe, hanno forzato la cassetta di sicurezza «nella quale erano custoditi», riferisce il sindaco Pietrangelo Panichi, che sabato ha presentato denuncia ai carabinieri, «gli incassi di un paio di mesi dei diritti di segreteria delle carte d’identità. Sono gli unici soldi contanti che teniamo in municipio». Forse i ladri sono gli stessi che qualche giorno fa hanno compiuto dei furti nei vicini municipi marchigiani di Massignano e Folignano, dove il bottino è stato più consistente (a Massignano si parla di 7mila euro) perché quei Comuni si comportano diversamente da Ancarano con il denaro dei cittadini. Questa ipotesi è l’unica che può spiegare lo sforzo che hanno fatto – e il rischio che hanno corso, visto che il rumore durante lo sfondamento del muro sarà stato notevole – per colpire il municipio vibratiano.

«Per noi», aggiunge Panichi, «il problema sono più i danni subiti che il furto in sé. A occhio, per riparare quel muro andranno via un paio di migliaia di euro». Ma c’è anche una brutta sensazione che resta nell’aria, e il sindaco di Ancarano non esita ad esternarla: «Certo che fa pensare questo ripetersi di furti impuniti addirittura negli enti pubblici. La sicurezza è sempre più un problema perché lo Stato non investe sulla sicurezza, e nonva bene. In certi momenti c’è una sola pattuglia in giro per la Val Vibrata, gli organici delle forze dell’ordine sono sempre più ridotti. È vero che qui in provincia di Teramo rispetto ad altre zone d’Italia stiamo molto meglio, ma il quadro è desolante lo stesso e dico», conclude Panichi, «che non è questa dei tagli alla sicurezza la strada giusta».(d.v.)

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