«Sforzo condiviso per la tutela dell’acqua»

13 Ottobre 2018

D’Alberto risponde all’appello del procuratore Guerriero: «Convocherò un tavolo delle istituzioni»

TERAMO. «Il Comune è pronto a collaborare per la sicurezza dell’acqua». Il sindaco Gianguido D’Alberto risponde così all’appello lanciato dal procuratore Antonio Guerriero che nei giorni scorsi ha sollecitato le istituzioni locali a intervenire per la salvaguardia delle risorse idriche del Gran Sasso.
L’invito segue l’apertura dell’inchiesta sull’inquinamento dell’acquifera che vede dieci indagati tra i vertici di Ruzzo, Strada dei Parchi e istituto nazionale di fisica nucleare. L’appello, che guarda oltre la vicenda giudiziaria, è raccolto dunque dal sindaco. «Sono certo che troveremo modo, tempi e luoghi per collaborare su una questione tanto delicata», afferma rivolgendosi per lettera a Guerriero, «mi sembra corretto fare mie non solo le sue preoccupazioni ma anche l’invito a compiere gli interventi e le opere idonee ad eliminare il pericolo ormai accertato».
Il primo passo sarà la convocazione di «una riunione tra i sindaci del territorio per individuare le azioni da intraprendere ma anche per stimolare gli organismi pubblici e privati interessati ad adempiere alle attività di competenza». Un ruolo centrale ce l’ha comunque il Ruzzo. «Ho già chiesto di fare luce sugli interventi che la società ha messo e dovrà mettere in campo per garantire la sicurezza dell’approvvigionamento», spiega D’Alberto, «su tutti, la necessità di rimettere a disposizione della popolazione i 110 litri al secondo che vengono dispersi nella rete e come condizione irrinunciabile, la necessità di rendere più fluide le comunicazioni, più trasparenti, più chiare».
Il primo cittadino intende coinvolgere anche Regione e governo «perché assumano le proprie responsabilità e si facciano parte integrante del processo di chiarificazione in corso». Per il Comune non ci sono dubbi che l’acqua vada tutelata come bene pubblico. L’amministrazione, dunque, evidenzia il sindaco «dovrà farsi carico del controllo e monitoraggio delle attività degli enti competenti, pubblici e privati». L’ente rafforzerà «il suo ruolo centrale nell'attività di riequilibrio del rapporto con il territorio e in particolare con l'entroterra montano. Per il sindaco, inoltre, «bisognerà avviare un confronto con il Parco Gran Sasso-Laga per mettere in campo buone pratiche di salvaguardia naturalistica e ambientale, anche in collaborazione con università, scuole e associazioni ambientaliste». D’Alberto, che loda l’impegno dell’Osservatorio indipendente sull’acqua, richiama un altro aspetto. «Sarà necessario lo sforzo di tutte le istituzioni e l’impegno dei parlamentari», conclude, «nel portare all’attenzione del governo questa complessa vicenda». (g.d.m.)
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