Sfratti a Torino, arrestati due teramani

Blitz contro un gruppo di anarchici: ordinanza bis per la No-Tav di Tortoreto Chiara Zenobi, fermato un altro giovane
TORTORETO. Ci sono anche due giovani teramani nella mega operazione scattata all’alba di ieri a Torino contro gli anarchici “anti- sfratto”. Si tratta di Chiara Zenobi, già in carcere per l’assalto al cantiere Tav di Chiomonte, e di Francesco Di Berardo, entrambi di Tortoreto. Il blitz, a conclusione di un'inchiesta firmata dai pm Andrea Padalino e Antonio Rinaudo su presunte violenze commesse nell'ambito delle campagne anti-sfratto nel Torinese, ha portato all’emissione di ventinove custodie cautelari in tutta Italia. Complessivamente 111 sono gli indagati. Sono state contestati anche i raid contro diverse sedi del Pd di Torino e dintorni avvenuti nei mesi scorsi. Nell'ambito dell'operazione, la polizia ha eseguito in tutto nove misure di custodia cautelare in carcere, quattro misure cautelari agli arresti domiciliari, tre divieti di dimora sul territorio del comune di Torino (due delle quali eseguite dalla digos di Milano e di Roma) , un obbligo di dimora nel Comune di residenza (eseguito dalla digos di Trento) e un obbligo quotidiano di presentazione alla polizia giudiziaria eseguita dalla digos di Modena. Nel provvedimento giudiziario vengono indicati i reati di danneggiamento interruzione di pubblico servizio, resistenza e violenza aggravata a pubblico ufficiale, violenza privata, sequestro di persona, invasione di terreni ed edifici: nel mirino di investigatori e inquirenti la cosiddetta campagna anti-sfratti del movimento anarchico che in questi due anni ha caratterizzato alcuni quartieri di Torino città, in particolare Barriera di Milano, con scontri con le forze dell'ordine, blocchi stradali, incendi di cassonetti, blitz contro sportelli bancari e postali.
All'asilo di via Alessandria, occupato dal 1995, cinque antagonisti, due quali dovevano essere arrestati, all'arrivo delle forze dell'ordine sono saliti sul tetto, scendendo solo dopo una lunga e tormentata trattativa con gli agenti. Nel corso della perquisizione del centro sociale sono state trovate tre vasi dove erano coltivate piante di marijuana e alcune biciclette rubate tempo fa ai bike sharing.(d.p.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

