Sgarbi in visita alle chiese di Atri

Il sottosegretario conquistato da quella di San Francesco, chiusa dal sisma 2009
ATRI. Il sottosegretario alla Cultura Vittorio Sgarbi conquistato dalle bellezze artistiche di Atri. Dopo lo spettacolo di martedì sera tenutosi in piazza Duchi Acquaviva intitolato “Pasolini Caravaggio”, organizzato da “Atri Incontra”, ieri ha fatto visita alla chiesa di San Francesco chiusa da anni e ne ha apprezzato la valenza storico artistica tanto da chiedere agli amministratori comunali le motivazioni della mancata apertura. L’assessore comunale alla cultura Domenico Felicione sulla visita del sottosegretario ha detto: «Abbiamo chiesto l’interessamento di Sgarbi per ottenere finanziamenti affinchè la chiesa possa essere messa in sicurezza, riaffrescata e riaperta. Il sito fu chiuso dopo il terremoto dell’Aquila con l’edificio che subì anche delle infiltrazioni d’acqua. È un fiore all’occhiello assoluto in pieno centro storico, uno dei luoghi più frequentati dai turisti dopo la cattedrale. Sgarbi già conosceva Atri ma ne ha approfittato per scovare altre bellezze. Ha dormito in un hotel di Pineto, è tornato a farci visita, si è intrattenuto fino alle 16 per poi ripartire».
Sgarbi nel suo tour della città ducale ha visionato anche le chiese di San Giovanni Battista (San Domenico), Santo Spirito (Santa Rita), San Nicola, il monastero di San Domenico (ex Menozzi), le cisterne romane di Palazzo Acquaviva e il suggestivo giardino Sorricchio. Ha inoltre visitato la cattedrale riservando particolare attenzione agli affreschi del De Litio, il palazzo Sorricchio, il museo civico archeologico, il museo degli strumenti musicali e quello capitolare, l'archivio pergamenaceo oltre al teatro comunale. La sua visita ha toccato anche la Riserva naturale regionale Oasi Wwf dei Calanchi di Atri.
Domenico Forcella

