Sgomberata una famiglia rom abusiva

25 Novembre 2015

Occupava una casa popolare anche se possiede una villetta a Cologna. È solo il primo di una serie di sfratti esecutivi

GIULIANOVA. Di fronte a un imponente spiegamento di forze un appartamento Ater di via Terracini nel quartiere Annunziata, occupato abusivamente da una famiglia rom, è stato sgomberato ed è tornato a disposizione del Comune, che presto lo potrà assegnare ad una delle numerose famiglie in lista di attesa. Lo sgombero è avvenuto ieri con un intervento interforze coordinato dal vice questore di Teramo Paolo Pitzalis e dal comandante dei carabinieri di Giulianova Domenico Calore. Nella casa di 80 metri quadrati la famiglia rom di Giuseppe Guarnieri viveva da tempo. Secondo le verifiche patrimoniali, però, è risultata proprietaria di una villetta nella vicina Cologna Spiaggia, di cui aveva dato l’usufrutto a un figlio, perdendo quindi i requisiti di assegnazione. I Guarnieri si sono opposti allo sfratto ordinato dal Comune ricorrendo in tribunale e solo quando i giudici hanno dato ragione all’ente il sindaco ha potuto procedere con lo sfratto esecutivo.

«L’operazione è scattata alle 9», racconta il capitano Calore, «ho suonato il campanello e sono entrato in casa, poi mi sono seduto in cucina con la famiglia Guarnieri e con molta calma ho chiesto la loro collaborazione per lo sgombero». E la collaborazione alla fine c’è stata, al contrario di quello che era accaduto a settembre scorso quando l’ufficiale giudiziario aveva notificato l’ordinanza di sfratto. In quella occasione la famiglia Guarnieri aveva fatto resistenza e chiamato l’avvocato che, arrivato sul posto, aveva chiesto e ottenuto il blocco del provvedimento e la successiva proroga. Ieri però, prima di procedere allo sgombero, il comandante dei carabinieri ha chiuso l’erogazione del gas in casa, una delle tante precauzioni studiate a tavolino nelle riunioni preparatorie. L’ultima c’è stata proprio prima del blitz e si è tenuta nel comando dei carabinieri di Giulianova, perché tutto doveva andare liscio, senza intoppi né tensioni.

Nulla è stato lasciato al caso e lo spiegamento di forze con circa 30 uomini ha dato subito il senso dell’attenzione delle istituzioni. Oltre a carabinieri, polizia e vigili urbani hanno partecipato i vigili del fuoco con tre mezzi e sul posto è arrivato anche il comandante provinciale Romeo Panzone. C’era un’ambulanza del 118, c’erano il dirigente del Comune Andrea Sisino e il funzionario Ater Massimo Marcozzi. La cura dei dettagli si è vista anche nella presenza dell’assistente sociale. Prima dello sgombero era stata prevista la possibilità di trovare bambini nell’abitazione. E infatti oltre ai coniugi Guarnieri gli agenti hanno trovato le due figlie adulte della coppia, una delle due aveva con sé un minore. Dopo le fasi preliminari è stato fatto arrivare un mezzo per il trasloco e i vigili del fuoco hanno sistemato la scala mobile su cui i Guarnieri hanno caricato arredi, vestiario e mobili. Il trasloco è andato avanti tutta la giornata, alla presenza delle forze dell’ordine. E, per alcuni mobili ingombranti, proseguirà oggi. La serratura, comunque, è stata già cambiata. Quello di ieri non sarà l’ultimo sfratto esecutivo di inquilini abusivi a Giulianova. Secondo le verifiche patrimoniali ci sono almeno altri cinque alloggi occupati da famiglie non in regola con i requisiti di accesso. Il prossimo potrebbe essere un alloggio di via Lombardi, sempre all’Annunziata.

Mirella Lelli

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