Sgomberate altre 21 famiglie teramane

8 Febbraio 2017

Via libera al piano di ricostruzione post-2009 del centro storico di Pietracamela, prevede una spesa di 51 milioni

TERAMO. Sale a 683 nel capoluogo il numero delle ordinanze di sgombero di edifici resi inagibili dalle ripetute scosse sismiche. Solo nella giornata di ieri ne sono state firmate 15 dal sindaco Maurizio Brucchi con il coinvolgimento di 21 famiglie residenti in via dei Funari, nelle frazioni di Colleminuccio, Forcella, Villa Ripa e Villa Tordinia e in contrada De Contro. Sono dodici, invece, i nuclei familiari che si sono rivolti all'ufficio Attività sociale del Comune per la scelta della collocazione alternativa dopo aver ricevuto il provvedimento di evacuazione delle loro case. Tutte hanno optato per il contributo di autonoma sistemazione.

RIENTRO IN CLASSE. Brucchi ha anche disposto la riapertura, a partire da oggi, di altre due scuole in cui sono stati riparati i danni provocati da sisma e maltempo. Si tratta delle materne "Miss Gioia" in via Matteotti alla Gammarana, che era stata chiusa per le infiltrazioni d'acqua dovute all'eccezionale nevicata di metà gennaio, e di Piano d'Accio, sottoposta ad interventi resi necessari dall'ultimo terremoto.

FUORI USO. Al momento, dunque, restano chiusi in città quattro edifici scolastici. Per l'elementare di Piano della Lenta e la materna di Colleatterrato basso il sindaco ha reiterato l'ordinanza di sospensione dell'attività didattica che prolunga le vacanze forzate degli alunni ma prevede la presenza del personale nelle rispettive sedi. Per gli asili nido "Pinocchio" alla Gammarana, anche questo messo fuori uso dalle infiltrazioni d'acqua, e "Accademia di Pollicino" a Colleatterrato basso il primo cittadino ha confermato la chiusura completa in vista del completamento dei lavori di ripristino.

FACCIA A FACCIA. Sulla situazione delle scuole superiori sarà incentrato l'incontro, in programma per oggi alle 15 nell'auditorium dell'Iti "Alessandrini", tra il presidente della Provincia Renzo Di Sabatino e i rappresentanti degli istituti di competenza dell'ente. La riunione è stata richiesta dalla Consulta degli studenti e servirà a fare il punto sulla sicurezza delle strutture, sui finanziamenti e sui progetti dell'amministrazione per il miglioramento dell'edilizia scolastica in tutto il territorio provinciale.

PIETRACAMELA. È stato sottoscritto, presso l'Ufficio speciale per la ricostruzione dei Comuni del cratere, il nulla osta al piano di ricostruzione del centro storico di Pietracamela, da parte del titolare dell'Usrc Paolo Esposito e del sindaco Michele Petraccia. Con il nulla osta dell'Ufficio speciale si attesta la congruità economica della programmazione delle risorse necessarie all'attuazione del piano, la cui previsione di spesa per interventi di riparazione e ricostruzione di immobili danneggiati dal sisma del 6 aprile 2009 ammonta complessivamente a circa 51 milioni di euro, destinati per la quasi totalità alla ricostruzione privata. La firma di ieri porta a 51 i Comuni del cratere che hanno concluso l'iter di formazione ed approvazione del piano di ricostruzione.

Gennaro Della Monica

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