Sgomberato il condominio Orsini 63

Dopo l’ordinanza del sindaco i vigili fanno liberare anche gli ultimi appartamenti occupati nello stabile inagibile
GIULIANOVA. Dopo mesi di attese, ricorsi, sentenze e ordinanze, ieri il condominio “Orsini 63” è stato sgomberato. I vigili urbani hanno apposto i sigilli allo stabile di viale Orsini, che fa parte del fallimento Di Gennaro. Fuori dagli appartamenti, dunque, non solo i 17 proprietari che avevano acquistato gli immobili prima del fallimento, ma anche gli occupanti senza titolo.
I vigili urbani ieri mattina hanno apposto alle varie entrate cartelli con su scritto “Fabbricato inagibile. Vietato l’ingresso”. A sovrintendere all’operazione il custode dei beni del fallimento e delegato alle vendite, Carlo Del Torto e il curatore del fallimento Nicola Rossi, a cui dal luglio scorso è stato affiancato dal tribunale un altro curatore, Gabriele Bottini.
Lo sgombero deriva da un’ordinanza firmata il 20 settembre scorso da sindaco Iwan Costantini, che ha recepito un atto del commissario ad acta nominato dal Tar, il vice prefetto Edoardo D’Alascio in cui lo stabile è stato dichiarato inagibile. D’Alascio ha anche ordinato al Comune entro 15 giorni di adottare i provvedimenti di competenza. D’altronde il vice prefetto ha osservato che «nessun appartamento del condominio Orsini 63 può essere ritenuto abitabile in quanto: 1) tutte le parti condominiali risultano sporche; sul lato nord/ovest vi è un mucchio di rifiuti indifferenziati; le aiuole e le parti non pavimentate sono piene di escrementi di animali; i locali tecnici sono molto umidi e in alcuni i pavimenti sono completamente bagnati; 2) le ringhiere delle scalinate, dei corridoi e di quasi tutti i balconi degli appartamenti sono state realizzate con assi trasversali facilmente scalabili dai bambini».
Ora la curatela fallimentare e i proprietari dovranno eseguire le opere per adeguare lo stabile sotto il profilo della sicurezza e dell’igiene. Una volta ottenuta l’agibilità e il certificato di prevenzione incendio dai vigili del fuoco lo stabile potrà essere messo all’asta, seguendo il destino degli altri beni del fallimento Di Gennaro. Non è un caso se il delegato alle vendite Carlo Del Torto ha già fissato a novembre e dicembre le vendite degli appartamenti in altri stabili che fanno parte del fallimento, ma tutti a Tortoreto.
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