Sgominata la banda dei cantieri: nel mirino escavatori e bobcat

4 Marzo 2026

Le misure cautelari eseguite dalla polizia stradale: i ladri agivano tra Teramo e Pescara. I mezzi rubati venivano nascosti a Silvi e poi trasferiti con auto “staffetta” fuori regione

SILVI. Rubavano attrezzi e macchine industriali e da cantiere tra Teramo e Pescara, li nascondevano in una zona di campagna di Silvi per poi pianificarne il trasferimento fuori dall’Abruzzo e consegnarli ai ricettatori. Sarebbe questa l’attività messa in campo da una banda specializzata in furti sgominata dalle squadre di polizia giudiziaria delle sezioni della Stradale di Pescara e di Teramo e del compartimento dell’Aquila. L’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Teramo, ha portato a tre arresti, due dei quali in carcere.

Quello venuto allo scoperto sarebbe un sodalizio criminale, sul quale le attività investigative ancora proseguono, che avrebbe agito per mesi su un’area abruzzese molto estesa. La banda era in particolare dedita ai furti di autocarri e macchine operatrici di ingente valore economico, quali escavatori, bobcat e autocarri tra Pescara e Teramo. I veicoli industriali venivano rubati per lo più all’interno di cantieri stradali, edili e di attività commerciali, poi venivano trasportati e occultati nelle campagne di Silvi in attesa di essere trasferiti fuori dalla regione.

Al fine di garantirsi un’adeguata copertura, i trasferimenti dei mezzi in questa seconda fase del piano criminale avvenivano tramite autocarri noleggiati che viaggiavano preceduti dall’autovettura “staffetta” in uso ai tre malviventi, che aveva il compito di avvisare i complici nel caso di controlli delle forze dell’ordine. Seguendo gli spostamenti dell’auto staffetta, gli investigatori sono riusciti a ricostruire i fatti criminosi che hanno portato al recupero e alla riconsegna di tutti i veicoli oggetto dell’indagine e alla identificazione dei tre soggetti ritenuti centrali nell’attività illecita.

La magistratura di Teramo, alla luce degli elementi emersi, ha così chiesto l’arresto per i tre: le misure cautelari sono state eseguite nei giorni scorsi, una di queste in Toscana perché intanto uno dei malviventi si era rifugiato lì lasciando l’Abruzzo. L’indagine prosegue al fine di accertare eventuali altri complici della banda dei bobcat e degli escavatori.

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