Si allontana da casa Trovato sul ponte dove morì Giulia

28 Aprile 2017

A dare l’allarme è stata la mamma che, non avendolo visto rientrare per l’ora di pranzo e preoccupata per il suo stato di salute, si è presentata alla caserma dei carabinieri per chiedere aiuto. E i...

A dare l’allarme è stata la mamma che, non avendolo visto rientrare per l’ora di pranzo e preoccupata per il suo stato di salute, si è presentata alla caserma dei carabinieri per chiedere aiuto. E i militari si sono subito messi alla ricerca di un giovane albanese residente a Mosciano trovandolo fermo sul cavalcavia dell’A14 da cui è precipitata Giulia Di Sabatino, la 19enne di Tortoreto il cui caso è rimbalzato su tutte le cronache nazionali. Il giovane, che soffre di disturbi mentali, non era vicino alla recinzione e nè vi si stava arrampicando. Il ragazzo è stato portato in caserma e qui è stato raggiunto dai familiari.
Per il caso di Giulia Di Sabatino nei giorni scorsi i pm Davide Rosati e Enrica Medori hanno firmato la richiesta d’archiviazione per i tre indagati per istigazione al suicidio. Si tratta del 25enne della Panda rossa, l’ultimo ad aver visto la ragazza viva e ad aver avuto un rapporto sessuale con lei quella notte; dell’uomo con lo scooter che quella sera le diede un passaggio per un tratto di strada e del ragazzo nel cui telefonino sono state trovate immagini osè della 19enne. Per gli inquirenti, dunque, non c’è stata nessuna istigazione al suicidio.