Si allungano i tempi per il trasferimento della Pagliaccetti

21 Febbraio 2017

Il Comune dovrebbe effettuare lavori alla Don Milani per ricavare sei aule. L’alternativa: doppi turni a rotazione

GIULIANOVA. Lunedì è passato e il ritorno alla normalità per gli studenti medi della Pagliaccetti sembra ancora lontano. La soluzione proposta dal sindaco Francesco Mastromauro, di spostare le classi della succursale dell'Annunziata nella Bindi Centrale e nel plesso Don Milani per far posto alle 15 classi costrette ai doppi turni, è stata accolta con un “ni” dai genitori, rimasti fermi sulla loro decisione anche dopo il consiglio d'Istituto che si è tenuto ieri sera: le otto classi della primaria rimangono dove sono e l'unico spostamento concesso è quello delle quattro classi delle medie ma a patto che a settembre possano rientrare nella loro scuola all'Annunziata, assicurazione che il sindaco ha ripetuto nuovamente con una nota ufficiale in cui afferma che i lavori di adeguamento della Pagliaccetti e della scuola di Colleranesco saranno realizzati in estate e che i due edifici verranno riaperti in tempo per il nuovo anno scolastico.

Ieri c'è stato un ulteriore sopralluogo del tecnico comunale Fabrizio Iacovone per verificare le possibili soluzioni da adottare. «Spostando solo le classi medie riusciamo a ricavare non più di nove aule nella scuola dell'Annunziata», dice l'assessore Nausicaa Cameli, «ma per sistemare tutti ce ne vogliono altre sei. Quindi o si recuperano le aule mancanti nel plesso Don Milani oppure i ragazzi della Pagliaccetti dovranno fare i doppi turni a rotazione ogni quattro settimane circa». Ecco dunque che tornano quei doppi turni mal digeriti dalle famiglie, che hanno chiesto forte e chiaro al sindaco di far tornare i loro figli in classe negli orari a cui erano abituati prima dell'emergenza. In più i tempi si allungano. «Per ricavare le sei aule alla Don Milani si dovranno fare certamente dei lavori», dice la dirigente dell'istituto comprensivo Giulianova 1 Carmen Di Odoardo, «attendo che il Comune mi comunichi cosa decide di fare prima di convocare una riunione con i genitori».

La palla ora torna all'amministrazione comunale che deve trovare una sintesi possibile e accelerare i tempi. Intanto in città continua il dibattito sui lavori nelle due scuole chiuse per cui il Comune dovrà accendere un mutuo. Gabriele Rossi continua a sostenere la necessità di intervenire sull'ex tribunale e si chiede: «Ma Mastromauro indebitando un'intera città con oltre due milioni di euro non poteva riconvertire in scuola l'ex tribunale? Io non capisco, proprio non capisco».

Mirella Lelli

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