Si costituisce il guidatore dell’auto pirata

25 Agosto 2024

In mille per l’ultimo saluto all’imprenditore 60enne Montini travolto e ucciso sul lungomare dal Suv poi scappato

GIULIANOVA. Nel giorno in cui oltre mille persone hanno dato l’ultimo saluto, nella chiesa di San Flaviano, a Giuseppe Montini, il 60enne imprenditore vivaista e proprietario di un caliscendi investito nella notte tra giovedì e venerdì sul lungomare sud da un’auto pirata, si è costituito il conducente della vettura che dopo l’incidente è scappato senza prestare soccorso. Si tratta di D.S., 38enne di Alba, di etnia rom denunciato per omicidio stradale e omissione di soccorso(è difeso dall’avvocato Gianfranco Di Marcello). L’uomo si è presentato entro le 72 ore dall’accaduto e in questi casi, secondo le norme vigenti, non è previsto l’ arresto. Si vedrà nelle prossime ore se ci saranno ulteriori provvedimenti da parte della magistratura. Venerdì, intanto, si era costituito a Pescara l’altro uomo che era con D.S. in macchina al momento dell’incidente.
Montini, la sera dell’incidente, era al bar “Giro di Boa” con i suoi amici, dopo una serata al porto per l’evento “Calistelle”. Intorno all’una, mentre stava attraversando la strada per fumare un sigaro è stato travolto da un Suv nero, una Range Rover, ritrovata poi a Tortoreto con il borsello dello stesso Montini attaccato a uno specchietto. Una tragedia che ha colpito due città, Giulianova e Mosciano. Tanta la partecipazione al funerale con l’arrivo del feretro preceduto dal rombo di oltre 100 moto, una delle sue grandi passioni. Montini, infatti, era iscritto al motoclub “Rosso Italiano” di Mosciano e spesso la domenica usciva in moto con i suoi amici. Dopo aver chiuso, nel 2020, il vivaio che, insieme al cugino, ha avuto per circa 30 anni, si è dedicato all’altra sua grande passione, il mare e la pesca, essendo anche proprietario di uno dei caliscendi sul molo sud del porto di Giulianova. «Uno di noi, così sempre ci siamo detti»: così ha detto alla fine del funerale una rappresentante dell’associazione dei caliscendi, «noi che abbiamo ascoltato il suono del mare, noi che riusciamo a gioire della bellezza dell’alba e del sogno di un tramonto. Noi che abbiamo vissuto con te in quel posto magico, che tu hai amato, vissuto, condiviso. Ci mancherai, Giuseppe». Al funerale, oltre alla moglie Tina, alle figlie Caterina e Roberta e la sorella Silvana, c’erano tanti suoi amici, il sindaco Jwan Costantini e altri esponenti dell’amministrazione comunale.
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