Si finge caldaista e deruba un’anziana di soldi e bancomat
TERAMO. Nuovo colpo ai danni di un’anziana. Venerdì mattina, una Volante è intervenuta all’ufficio postale di via Pannella di Teramo dove un’anziana, residente nella zona della Stazione, aveva appena...
TERAMO. Nuovo colpo ai danni di un’anziana. Venerdì mattina, una Volante è intervenuta all’ufficio postale di via Pannella di Teramo dove un’anziana, residente nella zona della Stazione, aveva appena scoperto di essere stata derubata.
La donna ha raccontato ai poliziotti che nella prima mattinata, mentre si trovava davanti l’ingresso del condominio dove abita, ha notato un uomo intento a tenere aperta la porta dello stabile il quale le si è presentato come “addetto alla manutenzione caldaie”. La signora lo ha fatto accedere all’interno del proprio appartamento per verificare la funzionalità dell’impianto. Quando l’uomo è andato via e l’anziana signora è andata all’ufficio postale per il pagamento di alcune bollette e si è accorta che dal proprio portamonete custodito nella borsa lasciata all’ingresso dell’appartamento, mancavano la tessera bancomat e denaro contante per circa 150 euro. Nello stesso giorno, a Cologna Spiaggia, si verificava un caso analogo: due donne hanno derubato un’anziana di 4mila euro. La questura ancora una volta invita soprattutto gli anziani alla massima cautela nel far accedere estranei all’interno delle proprie abitazioni, rimanendo sempre a disposizione, attraverso il 113 ad ogni necessaria verifica sull’identità di chi bussa alla porta.
Nella serata di sabato, inoltre, gli agenti della Volante hanno denunciato per ricettazione un teramano poiché trovato in possesso di un Ipad e altre apparecchiature informatiche rubate nel tardo pomeriggio in una abitazione di Teramo, zona Gammarana. I poliziotti, grazie all’apparato di localizzazione dell’Ipad, hanno rintracciato l’uomo, C.S. di circa cinquant’anni, a Colleranesco di Giulianova, con la disponibilità del materiale che lo stesso ha escluso di aver personalmente sottratto. Nessuna traccia, invece, di alcuni orologi frutto del bottino, evidentemente destinati ad altri ricettatori.
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