Si ispirano ai balordi della movida pescarese

14 Maggio 2014

Secondo gli inquirenti gli arrestati volevano imitare i loro coetanei accusati di aggressioni e rapine

SILVI. E’ una cronaca recente quella che racconta l’arresto dei sei giovanissimi e la denuncia di altri quattri diventati il terrore della movida pescarese, pronti a picchiare e rapinare giovanissimi e poi a celebrarsi con foto su Facebook . Ed è alle loro gesta che, sostengono i carabinieri, si sono ispirati i giovanissimi di Pineto arrestati con l’accusa di aver rapinato il bar di Silvi entranto in azione con pistole e volti coperti. A Pescara l’operazione della squadra mobile porta ad incrociare due filoni di indagini: il knock-out game, cioè la follia di aggredire persone a caso scelte tra la folla e poi sparire, e le rapine con pestaggi ai minorenni. Da una parte, dunque, c’è il knock-out game, una moda importata dagli Usa: si agisce in gruppo contro un obiettivo indifeso. Dall’altra, invece, c’è il filone delle rapine con la baby banda scoperta dalla mobile pescarese. La banda della Multipla, così gli agenti hanno chiamato la gang di ragazzini che avvicinava minorenni con una scusa e poi li picchiava, li rapinava di soldi e cellulari e li derideva spogliandoli. Due gli episodi avvenuti in venti giorni. L’identificazione delle sei persone arrestate è stata possibile grazie alla collaborazione delle vittime, che hanno riconosciuto i propri aggressori nonostante gli episodi siano durati pochi secondi prima della fuga.

Tanti gli episodi avvenuti nelle notti pescaresi. Nella notte tra il 26 e il 27 aprile scorsi, in via dei Bastioni, due ragazzi sono stati aggrediti da un gruppo formato da minorenni, tutti di Francavilla: a uno è stata fratturata la mandibola, mentre l’altro se l’è cavata con ferite più lievi. Sempre nella stessa notte e ancora in via dei Bastioni un altro gruppo ha aggredito un poliziotto di Aosta e un amico fuori da un locale: pugni in testa e via. Ancora una volta nella stessa notte, in corso Manthoné, due ragazzi, uno di Sulmona e uno del Pescarese, sono stati colpiti al viso e alla gola da un rom di 17 anni, denunciato. Alle aggressioni si sono aggiunte le rapine di soldi e cellullari alle vittime che poi venivano fatte spogliare. Anche in questo caso due episodi in pochissimi giorni: una escalation di violenza e intimidazioni.

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