Si litiga sulla sanificazione delle strade

Il centrodestra di Teramo e il sindaco di Giulianova pungono l’attendismo della giunta D’Alberto
TERAMO. La sanificazione – per qualcuno “sanitizzazione” – delle strade alimenta polemiche politiche delle quali, in questo momento, si farebbe volentieri a meno. L’atteggiamento attendista dell’amministrazione comunale di Teramo, che si è detta pronta ad effettuare la sanificazione solo dopo aver avuto precise garanzie che i prodotti utilizzati non sono dannosi per la salute, ha stimolato, sabato, la verve polemica del consigliere Luca Corona. Alle sue accuse di eccessivo attendismo si è accodato ieri Alberto Covelli in quanto coordinatore del centrodestra teramano, scrivendo: «Meno parole e più fatti. Appare superfluo ricordare al sindaco e alla sua numerosa nuova squadra, di procedere, se ad oggi ancora non viene fatto, alla sanificazione degli spazi degli uffici comunali ancora aperti (gli spazi dell’anagrafe, del sociale e della polizia municipale, ad esempio sono stati sanificati?), e informare definitivamente sui tempi circa la sanificazione del territorio comunale, che tante altre città, da nord a sud, stanno svolgendo». Covelli contesta anche la presenza ravvicinata di più operatori nel Coc (il centro operativo comunale) e chiede alla giunta di tagliarsi le indennità per acquistare materiale sanitario. Note di replica a Corona sono subito arrivate da due forze di maggioranza, “Insieme Possiamo” e “Bella Teramo”. In entrambe si accusa il consigliere di “Oltre” di fare polemiche inutili oltre che inopportune in un momento come questo e lo si invita, piuttosto, a dare concretamente una mano nell’emergenza. Ieri sera, poi, l’intera giunta comunale e maggioranza consiliare ha diffuso una nota il cui titolo («Dal centrodestra teramano solo sciacallaggio e populismo») dice tutto. «Fino a questo momento», si legge, «avevamo preferito il silenzio, rimboccandoci le maniche e lavorando per l’interesse dei teramani: ci eravamo fidati del buonsenso di tutti, del rispetto istituzionale e della capacità di fare squadra in un momento assai complesso. Purtroppo, dobbiamo fare i conti con un’opposizione becera» che farebbe «proposte fantascientifiche, ignoranti e prive di fondamento».
A rendere extracomunale la polemica ha pensato ieri il sindaco di Giulianova Jwan Costantini, che nell’annunciare che oggi partirà la sanificazione delle strade (quella dei marciapiedi è stata svolta sabato) scrive: «La sanitizzazione viene effettuata con prodotti certificati e garantiti dal ministero della Salute, gli stessi utilizzati a Wuhan, Milano (e altri comuni della Lombardia) e Napoli, dove addirittura è la stessa Asl che si è occupata del servizio, dato che è stato accertato che il virus può rimanere sulle superfici per 12 ore e quindi non vorremmo che alcuni cittadini lo riportassero a casa annidato sotto le scarpe. Per combattere questa emergenza sanitaria e preservare i nostri cittadini dal contagio stiamo mettendo in campo forze, idee e interventi e non è colpa di Giulianova se alcuni comuni procedono con ritardo o forse dovrebbero dire ai propri cittadini che non sono riusciti a reperire risorse nei bilanci, senza però polemizzare inutilmente con chi si preoccupa di scongiurare anche questa piccola percentuale di rischio». Il riferimento a Teramo è evidente. E la polemica continua.(d.v.)
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