Si punta a riqualificare via Longo
Il sindaco: «Per il 75 per cento sarà edilizia residenziale pubblica»
TERAMO. Lo sblocco del bando per l’assegnazione degli immobili destinati all’emergenza abitativa riapre anche il dibattito sul futuro del progetto di housing sociale di via Longo. Un progetto che per l’amministrazione D’Alberto va completamente rivisto, riqualificando l’area ma conservando la destinazione pubblica per almeno il 75 per cento degli alloggi. «Il progetto pensato dalla precedente amministrazione era nato già morto», sottolinea il sindaco Gianguido D’Alberto, «ed era stato costruito sulla pelle dei cittadini. Lo sblocco del bando per l’assegnazione degli immobili destinati all’emergenza porta ad una riflessione sull’edilizia residenziale pubblica. Con il bilancio e il piano delle alienazioni andrà chiusa anche la questione dell’housing sociale». Il sindaco ricorda come subito dopo l’insediamento la giunta approvò, tra i primi atti, la sospensione degli sgomberi di Via Longo fino al 30 giugno 2019. «Ovviamente risolveremo la situazione prima di quella data, mi sento di rassicurare i cittadini», continua D’Alberto, «la nostra intenzione ovviamente è quella di non lasciare gli immobili così ma di portare avanti una riqualificazione che abbia una vera impronta sociale. Nel vecchio progetto la quota di abitazioni di edilizia pubblica passava da 96 a 15. Per noi almeno il 75 per cento di quegli immobili deve invece mantenere quella destinazione». Per il primo cittadino, infatti, a Teramo l’emergenza abitativa registra numeri importanti. Numeri che, secondo D’Alberto, con le nuove normative sono destinati ad aumentare. (a.m.)
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