Si riduce il numero dei ricoverati
Ieri i degenti erano 86, mentre sale a 51 il bilancio delle vittime
TERAMO. Il numero delle vittime teramane per coronavirus nei due giorni di festa, Pasqua e Pasquetta, è salito a 51.
Ieri l’elenco di lutti ha visto aggiungersi, oltre ad Eraldo De Santis, il veterinario di Notaresco di 65 anni, anche una donna di 96 anni di Pineto e un uomo di 86 anni di Penne. Tutti e tre erano ricoverati ad Atri. Il giorno precedente, invece, il report della Regione ha riportato la morte di un 79enne di Roseto e di una 87enne di Martinsicuro, a cui si aggiunge quella, avvenuta nei giorni precedenti, dell’avvocato 61enne teramano di cui è arrivata l’ufficialità del tampone positivo.
Ieri nelle due strutture Covid della Asl erano 86 i ricoverati, di cui 19 a Teramo (cinque in Rianimazione) e 67 ad Atri (tre in Rianimazione). Degli 86 16 erano i degenti provenienti da altre province. Inoltre c’erano 26 pazienti sospetti (fra Teramo, Atri e Giulianova). Fuori dall’ospedale, in 412 sono in isolamento con sorveglianza attiva della Asl. Ieri non si è registrato alcun nuovo caso positivo, ma il dato è probabilmente legato alla giornata festiva.

