Si sblocca la messa in sicurezza degli edifici lesionati dal sisma

TERAMO. Entro un mese partiranno gli interventi per quegli edifici, di Teramo e frazioni, lesionati dal sisma del 2016 e ancora in attesa di essere messi in sicurezza. Ad aprile erano stati eseguiti...
TERAMO. Entro un mese partiranno gli interventi per quegli edifici, di Teramo e frazioni, lesionati dal sisma del 2016 e ancora in attesa di essere messi in sicurezza. Ad aprile erano stati eseguiti dei sopralluoghi dalla Protezione civile nazionale e regionale e dai tecnici del Comune del capoluogo per verificare le condizioni di alcuni immobili e ora, rimodulati i progetti iniziali, si possono avviare i cantieri. Questi riguarderanno, nel centro città, una porzione dell'ex asilo Regina Margherita e il condominio Carlo Forti in via Paladini, a due passi dalle Poste centrali. Il primo edificio necessita lavori di messa in sicurezza lungo la parete che guarda sul viale dei Tigli, a ridosso delle fermate degli autobus. Cantieri analoghi riguarderanno immobili di Villa Ripa, Valle San Giovanni e Forcella.
«Finalmente riusciamo ad intervenire su situazioni complesse, non più rinviabili e che andavano sanate prima: ora in seguito ai sopralluoghi della Protezione civile possiamo mettere in sicurezza edifici che in alcuni casi, come ad esempio Valle San Giovanni, impediscono di fatto a diverse famiglie di vivere nelle proprie abitazioni perfettamente integre e agibili solo perché si trovano a ridosso di edifici pericolosi e mai messi in sicurezza», spiega l'assessore ai lavori pubblici del Comune di Teramo Giovanni Cavallari. Così, a distanza di cinque anni da uno sgombero dettato da ragioni di sicurezza, alcune famiglie di Valle San Giovanni potranno rientrare nelle proprie case. «I sopralluoghi della Protezione civile ci hanno fornito gli elementi necessari a rimodulare i progetti sia per i due edifici del centro storico di Teramo che di quelli delle frazioni. Ora siamo in attesa dell'ok per avviare i cantieri: salvo imprevisti i tempi dovrebbero essere brevi, entro giugno i lavori dovrebbero partire», aggiunge Cavallari. (v.m.)
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