Si sbloccano le pratiche della ricostruzione 2009

3 Agosto 2017

Assunti due tecnici all’Utr di Montorio che si occuperanno dei 200 fascicoli fermi Il coordinatore Tiberii: «Ma possiamo tenerli solo fino alla fine dell’anno»

MONTORIO. All’Utr di Montorio al Vomano sono ripartite le istruttorie delle duecento pratiche di ricostruzione fuori cratere del sisma 2009. Ad annunciarlo è il nuovo coordinatore dell’Utr nonché sindaco di Colledara Manuele Tiberii. Da martedì scorso, infatti, sono stati reinseriti due dei tecnici sollevati dall’incarico a fine febbraio per mancanza di fondi e con la reintroduzione a breve anche del terzo tecnico potrà tornare al completo l’organico che si occupa delle pratiche che giacciono da tempo nell'ufficio. Proprio due settimane fa c’è stata una protesta da parte degli ordini professionali e dei cittadini per una situazione, quella delle pratiche bloccate e della carenza di personale, divenuta insostenibile e che provoca sempre più ritardi nella ricostruzione.
Da febbraio scorso, infatti, nell’Utr non erano stati riconfermati i tre tecnici assunti con contratti co.co.co, che si occupavano delle pratiche fuori cratere, per mancanza di fondi governativi. Il Comune di Montorio aveva provveduto ad anticipare gli stipendi per tutto il 2016 e i primi due mesi due mesi del 2017, ma poi per «non esporre le casse comunali a sforamenti che non possiamo assolutamente coprire», come aveva spiegato il sindaco ed ex coordinatore dell’Utr Gianni Di Centa, aveva dovuto provvedere alla riduzione di organico. Ma i fondi sono stati trovati e l’ufficio è tornato a pieni ritmi.
«Da martedì», fa sapere Tiberii, «abbiamo ricominciato anche ad occuparci delle pratiche fuori cratere. I due tecnici sono in piena attività e al più presto arriverà anche il terzo. Analizzeremo le duecento pratiche e in mancanza di una legislazione sulla sovrapposizione dei sismi partiremo da quelle che interessano solo il sisma 2009 e quelle che già erano in itinere». Una soluzione al problema che copre, però, solo il 2017. « Sono molto soddisfatto che momentaneamente il problema è stato risolto», conclude Tiberii, «ma anche preoccupato poiché a oggi la copertura economica per i tre tecnici è garantita solo fino a fine anno». E intanto a Montorio è nato, su iniziativa di alcuni cittadini, il gruppo facebook “ Terremotati dei crateri sismici 2009-2016” come conseguenza alla mancanza di risposte da parte della politica «sulle necessità impellenti e sulla ricostruzione e per appagare un senso di abbandono che abbiamo scoperto di avere tutti» come riporta una nota dei promotori. «Un gruppo che vuole aggregare le persone che hanno vissuto e stanno vivendo l’incubo del terremoto e che vogliono far sentire la propria voce, stanchi delle promesse, stufi dei soliti rimpalli delle responsabilità e consapevoli che la politica deve cambiare passo verso i problemi delle zone terremotate per mettere in atto tutte le iniziative per tutelare i propri diritti partendo dalla sensibilizzazione dei media, lo snellimento delle procedure burocratiche e maggiore presenza delle istituzioni».
Adele Di Feliciantoio
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