Si schianta con l’auto, muore a 42 anni

24 Dicembre 2022

La vittima Ernesto Ferrilli è un carrozziere teramano. La macchina si è più volte ribaltata sulla provinciale per Varano

TERAMO. Solo attimi e una nuova tragedia sulle strade teramane diventa l’ennesima cronaca di un dicembre nero. I testimoni raccontano che in pochi secondi hanno visto la macchina ribaltarsi e per Ernesto Ferrilli, 42enne carrozziere teramano, non c’è stato nulla da fare. Nemmeno con il soccorso immediato di un medico di passaggio. È successo poco dopo le 15 nel territorio comunale di Teramo, sulla strada provinciale 18 che porta alle frazioni di Varano e Monticelli dove la vittima abitava e lavorava nell’officina del padre. Nell’incidente, da una prima ricostruzione fatta dagli agenti della polizia locale a cui sono stati affidati i rilievi, non risultano coinvolti altri mezzi e non trova riscontro negli accertamenti la voce circolata inizialmente di una gara tra automobili.
DINAMICA DA ACCERTARE
NON SI ESCLUDE UN MALORE
L’uomo viaggiava in direzione delle frazioni quando, improvvisamente, la macchina è finita prima contro un terrapieno su un lato della strada e poi si è ribaltata sulla carreggiata dopo aver percorso svariati metri così come si intuisce dai segni lasciati sull’asfalto. Una dinamica che la polizia locale dovrà ora accertare e tra le ipotesi prese in considerazione c’è anche quella che l’uomo possa aver perso il controllo del mezzo a causa di un improvviso malore. I soccorsi sono stati immediati e in poco tempo, dopo il primo intervento del medico di passaggio, sono giunte le ambulanze del 118 ma gli operatori non hanno potuto far altro che constatare la morte dell’uomo. I vigili del fuoco hanno estratto la vittima dal portellone posteriore e successivamente hanno messo in sicurezza il mezzo incidentato. Per consentire tutte le operazioni di recupero e i rilievi è stato necessario chiudere al traffico la strada. Il pm di turno Silvia Scamurra ha disposto per domani una ricognizione cadaverica e successivamente a questo esame deciderà se disporre o meno l’autopsia. Nelle prossime ore, inoltre, sul tavolo del pm arriverà anche la prima informativa degli agenti della polizia locale che nel primo pomeriggio hanno raccolto anche le testimonianze di alcuni automobilisti che in quel momento si trovavano di passaggio e che quindi hanno assistito alla scena. Accertamenti sono in corso anche per verificare se nella zona ci sia qualche impianto di videosorveglianza le cui immagini potrebbero essere utili per la ricostruzione della dinamica del drammatico incidente stradale. La salma è stata trasferita all’obitorio dell’ospedale di Teramo mentre il luogo dell’incidente, subito dopo la riapertura della strada, è diventata meta di un mesto pellegrinaggio di amici e conoscenti della vittima alcuni dei quali lo avevano visto solo poche ore prima nella piccola frazione dove si conoscono tutti e dove in tanti si stringono al dolore dei familiari di Ferrilli che non era sposato.
È la sesta vittima
dall’inizio di dicembre
Il carrozziere di 42 anni è la sesta vittima sulle strade teramane dall’inizio del mese di dicembre, la terza nel giro dieci giorni dopo il giovane padre di Atri finito contro un muro di recinzione e la donna di 82 anni che sabato scorso è morta nell’auto sfrenata e finita in una scarpata. La serie nera è iniziata il 2 dicembre, quando un 87enne di Corropoli che stava ripulendo il ciglio stradale davanti alla sua abitazione è stato investito dall’auto guidata da un concittadino. Nelle prime ore dell’8 dicembre sulla strada provinciale 8 della Bonifica del Salinello, un 22enne studente universitario di Sant’Onofrio di Campli è morto nell’auto di un amico – rimasto ferito – finita contro un albero dopo una sbandata. Nel pomeriggio del 9 dicembre sulla strada provinciale 1 del Tronto, un 60enne di origine albanese residente a Controguerra è rimasto vittima di una tragica carambola di mezzi che sarebbe stata innescata da una manovra di sorpasso. Il 2022, finora, ha visto 23 incidenti mortali in provincia. Si tratta del bilancio peggiore dal 2017 (concluso, secondo i dati Istat, con 22 morti) e di uno dei peggiori dell’ultimo decennio: solo il 2015, con 28 vittime, lo ha superato.
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