Si sente male mentre guida e muore nello schianto

11 Luglio 2022

Un cameriere di 65 anni è finito con l’auto contro la recinzione del teatro romano La Procura disporrà l’autopsia per chiarire se è stato fatale il malore o l’impatto

ATRI. Incidente mortale ieri mattina a ridosso del centro storico di Atri. La vittima è Alberto Piscella, 65 anni, residente nel quartiere Cona. Erano circa le 7 quando, alla guida della sua Fiat Bravo, l’uomo si è schiantato violentemente contro le mura che delimitano i resti del teatro romano, sotto il palazzo cardinale Cicada. L’auto ha impattato contro la recinzione del sito archeologico e ne ha di fatto staccato un pezzo di circa due metri. Non sono ancora chiari i motivi dell’incidente, che però vista la dinamica, e considerate alcune patologie di cui soffriva Piscella, potrebbe essere attribuibile a un malore improvviso che di fatto ha determinato la perdita del controllo dell’autovettura da parte del guidatore. Dopo il forte impatto, che ha svegliato di soprassalto i residenti della zona, sono sopraggiunti gli operatori del 118. Al termine delle prime operazioni di soccorso l’uomo è stato caricato in ambulanza, ma è morto durante il tragitto verso il vicino ospedale San Liberatore. Sul posto dell’incidente sono stati effettuati subito i rilievi da parte degli agenti della polizia municipale diretta dal comandante Alfonso Osmi. La zona è stata interdetta al traffico per poco tempo ma in ogni caso, dato l’orario e il giorno festivo, era poco trafficata.
Alberto Piscella, che molti chiamavano anche Dino, secondo testimonianze raccolte tra i suoi conoscenti ultimamente faceva il cameriere saltuario e part-time in ristoranti e hotel e molto probabilmente ieri stava andando al lavoro in una struttura ricettiva della zona. In passato aveva lavorato anche a Grottammare (Ascoli), sempre nel settore alberghiero. Non era sposato, lascia il fratello e le due sorelle.
La salma è al momento a disposizione del magistrato di turno, che probabilmente oggi disporrà l’autopsia per chiarire se il decesso sia dovuto all’incidente, ovvero alle lesioni subite dall’uomo nell’impatto contro il muro, o all’eventuale malore che gli ha fatto perdere il controllo dell’auto. Solo dopo il rilascio della salma da parte del magistrato verranno fissati i funerali e la successiva sepoltura.
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