Si spacca l’alleanza tra i quartieri
Marcozzi non firma l’impegno perché trova Di Stefano alla riunione
TERAMO. Si è condito di polemica sul piano politico, l'incontro organizzato martedì sera a Villa Pavone tra alcuni esponenti dei comitati di quartiere e frazione riuniti per sottoscrivere un documento di intenti comuni. Forti perplessità, tanto da ritirare l'apposizione della firma, ha espresso il presidente del quartiere Gammarana Alfonso Marcozzi che non avrebbe gradito la presenza a sorpresa dell'ex assessore alle manutenzioni Rudy Di Stefano.
Una presenza che a giudizio di Marcozzi, avrebbe sminuito la portata dell' incontro organizzato da Giuliano Lucenti del quartiere Colleatterrato che sarebbe stato piegato solo a finalità elettorali di un gruppo politico. «Non che sia contrario al dialogo con la politica che è cosa nobile» ha detto Marcozzi, «ma trovo curioso apprendere che Di Stefano sponsorizzi l'impegno politico di alcuni esponenti dei comitati di frazione che hanno palesato voglia di candidature e poi trovarlo come testimonial di un incontro tra i rappresentanti del territorio. Ho preso atto che quell'incontro aveva il sapore di una questione di partito e così ho ritirato la mia firma dal documento sottoscritto tra le frazioni».
Il documento sottoscritto dagli altri esponenti riguarda la costituzione di un coordinamento di presidenti dei diversi comitati di quartiere che funga da organo di intermediazione tra le istanze dei territori e l'amministrazione comunale. Marcozzi ha rilevato che Di Stefano è un ex assessore e che la sua presenza all'incontro delle frazioni avrebbe dato una connotazione partitica l'assemblea. (m.d.t.)
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