Si torna in aula, ma i genitori protestano

13 Novembre 2016

Oggi nel capoluogo visitabili gli istituti della Provincia, a Tortoreto assemblea per chiedere sicurezza

TERAMO. Domani si torna in classe nella gran parte degli edifici scolastici del capoluogo e in molte località del Teramano alle prese con l’emergenza terremoto, ma i genitori chiedono scuole più sicure e in molti casi minacciano di tenere i figli a casa infischiandosene delle rassicurazioni degli amministratori e degli esiti dei recenti sopralluoghi dei tecnici della Protezione civile. E oggi a Teramo è in programma l’iniziativa “Scuole sicure” promossa dalla Provincia per tutti gli istituti scolastici superiori che saranno aperti per consentire ai genitori di visionare direttamente le condizioni degli edifici. Il presidente della Provincia Renzo Di Sabatino girerà in bicicletta per le scuole e, ironicamente dice, «spero che i genitori non mi investano». Domani il comitato dei genitori manifesterà lungo i Tigli per chiedere scuole più sicure.

Anche a Tortoreto i genitori degli studenti chiedono più garanzie. La loro battaglia infatti continua: questa mattina si terrà un'assemblea pubblica a cui parteciperanno anche tecnici specializzati. I timori dei genitori, ma anche di una parte del personale scolastico, non riguarda tanto le conseguenze dirette del terremoto del 30 ottobre, quanto gli annosi problemi di vetustà e fatiscenza delle due scuole di via Oberdan: assenza di certificati antisismici, problemi di infiltrazioni nei solai, di aule piccole rispetto al numero di iscritti costantemente in crescita e della presenza di barriere architettoniche. Per questo, i genitori hanno deciso di sentire i pareri di tecnici esterni, nonostante il commissario abbia detto «no» a sopralluoghi e verifiche strutturali da parte di privati dando fiducia agli esperti presenti nell'organico del Comune. I genitori intendono rilanciare anche il progetto del nuovo polo scolastico, di cui si parla invano da tanti anni in città, puntando ora sulla realizzazione di un edificio antisismico in legno e a più piani, da realizzare secondo il metodo innovativo XLAM. Per trovare i fondi per il nuovo polo scolastico, i genitori puntano su un cosiddetto accordo di project financing tra Comune e privati. Ontorno a queste tematiche verterà l'assemblea fissata per le 9.30 al ristorante Sayonara.

Luca Tomassoni

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