Si è insediata la commissione per le pari opportunità

4 Luglio 2017

TERAMO. Si è insediata la commissione pari opportunità della Provincia. Con il decreto firmato dal presidente Renzo Di Sabatino hanno fatto ieri mattina il loro esordio le dieci componenti, scelte,...

TERAMO. Si è insediata la commissione pari opportunità della Provincia. Con il decreto firmato dal presidente Renzo Di Sabatino hanno fatto ieri mattina il loro esordio le dieci componenti, scelte, tra 31 candidate, dell’organismo che affiancherà l’ente nel sostegno alle politiche di genere contro violenze e discriminazioni sessuali.
A fare gli onori di casa è stata la consigliera provinciale delegata alle Pari opportunità Federica Vasanella che ha ricordato il periodo «incandescente» in cui si trova la difesa dei diritti e dell’incolumità delle donne dopo i recenti tragici episodi. «Non è stato semplice», ha sottolineato la consigliera, «tutti i curriculum erano di alto profilo: abbiamo preso in considerazione, come da bando, le competenze specifiche, la rappresentanza territoriale e anche il bagaglio professionale e culturale».
Dell’organismo faranno parte, oltre a Vasanella, all’altra consigliera provinciale Ambra Foracappa e alla consigliera di parità in proroga Anna Pompilii: Monica Brandiferri, già presidente della commissione uscente; Maria Grazia Marinelli, Marilena Andreani, Nadia Ranalli, Tania Bonnici Castelli, Marina Spatocco, Sabrina Di Furia, Paola Di Felice, Elena Esposito e Lidia Albani. In una prossima seduta, convocata da Di Sabatino per il 20 luglio alle 17, sarà eletta la nuova presidente.
Nell'incontro di ieri, al quale ha partecipato anche il consigliere Federico Agostinelli, è stato avviato il confronto su tematiche prioritarie tra cui la ricostituzione delle rete antiviolenza con il coinvolgimento delle istituzioni interessate. «Senza di essa», ha spiegato Vasanella. «molti sforzi potrebbero risultare vani». Di Sabatino, invece, ha sottolineato che la »debolezza della poltica ha ridotto gli spazi di lavoro e di affermazione delle donne», chiedendo alla commissione di collaborare con il consiglio per il rilancio di strutture come il centro “La Fenice” e “Casa Maya” per la prima accoglienza. (g.d.m.)
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