“Siamo Alba” accusa: «Nessuna iniziativa su sicurezza serale»

ALBA ADRIATICA. “Siamo Alba” si dice sbigottita per il terzo turno serale dei vigili limitato a sole quattro sere a settimana. «Siamo ad agosto e finora sono passati ben quattro lunghi anni e la...
ALBA ADRIATICA. “Siamo Alba” si dice sbigottita per il terzo turno serale dei vigili limitato a sole quattro sere a settimana. «Siamo ad agosto e finora sono passati ben quattro lunghi anni e la sicurezza urbana in questa città non è stata affrontata come invece era stato promesso in campagna elettorale», denuncia il movimento civico, «i ritardi e le disfunzioni sulla gestione della delega sono ormai gravissimi. In passato non si era mai registrata l'assenza degli agenti durante gli orari serali. Non è avvenuto nessuno spostamento dell’ufficio della polizia locale in una sede più moderna e operativamente più efficiente come promesso in campagna elettorale. Nessuna reperibilità del comandante è prevista, neppure per il mese di agosto quando la città è investita da mille criticità. Per l’attuale livello di disorganizzazione persino in altissima stagione la pattuglia esterna nei servizi serali qualora dovesse avere bisogno non saprebbe a chi rivolgersi, non essendo prevista neppure la presenza di un operatore all’interno degli uffici per coordinare e dare assistenza. L’irresponsabilità di questa amministrazione comunale e del sindaco stesso che dopo le dimissioni dell’ex assessore Ciccarelli ha trattenuto per sé le deleghe in oggetto, è così palese da far venire i brividi e lasciare gli addetti ai lavori nello sconcerto», afferma “Siamo Alba, «non solo si evidenzia il chiaro e totale disinteresse verso l'incolumità degli agenti ma emerge prepotentemente la carenza di idee verso questo tema. La strategia di controllo sulla movida molesta che riemerge ogni anno in questo periodo deve essere affrontata, valutata, tracciata nei mesi antecedenti l’estate. Neppure su questo è stato fatto. Per il futuro proporremo una cabina di regia con gli operatori economici e con i residenti affinché si possano trovare le migliori formule di cooperazione per affrontare le problematiche della movida». (a.d.p.)

