Siccità, sorgenti a secco: niente acqua in diversi comuni

11 Agosto 2017

Autobotti del Ruzzo in azione a Torricella e Valle Castellana Chiusa l’erogazione di notte in otto frazioni di Campli

TORRICELLA SICURA. «Da circa una settimana nella zona di Santo Stefano, San Felice e contrada Caselle di Torricella non c’è più acqua nelle abitazioni». A segnalare la situazione è un residente del posto, che sottolinea come purtroppo non sia sufficiente il rifornimento eseguito dalle autobotti della Ruzzo Reti. «Un quantitativo irrisorio, che si traduce a casa dello scrivente (e questo è l’unico fatto certo) in un filino d’acqua dei rubinetti per 10 minuti/un quarto d’ora al giorno», dice ancora il residente. «Se è vero che le sorgenti si sono già esaurite e che il periodo di siccità dovrà protrarsi ancora, allora si sta aprendo una situazione surreale da terzo mondo. Dopo un gennaio con neve e freddo, senza luce e riscaldamento, ora, dopo un’estate calda come mai prima, sperimenteremo chissà fino a quando la mancanza d’acqua».
Il presidente della Ruzzo Reti, Antonio Forlini, ha precisato che sono in azione due autobotti, che si stanno già occupando di rifornire a rotazione i serbatoi non solo a Torricella Sicura, ma anche in alcune aree del comune di Valle Castellana, alimentate da sorgenti locali di cui è stata registrata una diminuzione della portata o l'esaurimento a monte.
Nel pomeriggio di ieri la Ruzzo Reti ha comunicato che «in via urgente si è deciso di chiudere a partire da questa notte i serbatoi a servizio delle seguenti frazioni di Campli: Sant'Onofrio, Cesenà, Piancarani, Paterno, Molviano, Gagliano, Prognoli, Cognoli e dintorni. L'erogazione idrica sarà interrotta dalle ore 22 alle 7 del giorno successivo. La sospensione sarà revocata appena si registrerà un recupero delle portate delle sorgenti». Forlini rinnova l’invito a non utilizzare l’acqua potabile per usi impropri.
Chiara Di Giovannantonio
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